Cronaca

Cronaca

“Luci d’artista”, la kermesse natalizia del Comune di Salerno dal 2006 richiamo nazionale e internazionale per milioni di turisti, è entrata nel mirino della Corte dei Conti.

Procedure amministrative illegittime e assegnazione di lavori e forniture poco trasparenti, un danno erariale di 850mila euro e tre responsabili individuati. È quanto emerge dalle indagini della GdF di Salerno. Indagini che hanno riguardato gli appalti, le prestazioni rese ed i finanziamenti erogati in occasione di tre edizioni dell’evento: la decima (anno 2015/2016), undicesima (anno 2016/2017) e dodicesima (anno 2017/2018).

È stato accertato che i responsabili comunali, relativamente all’assegnazione degli appalti che hanno comportato nel triennio in questione una spesa complessiva di circa 8 milioni e mezzo di euro, hanno frequentemente fatto ricorso ad onerosi affidamenti diretti anziché procedere con gare pubbliche come prevede la legge. Il che ha portato ad assegnare lavori e forniture ad un ristretto gruppo di società, individuate di volta in volta dai dirigenti comunali.

La Procura contabile ha quantificato il danno erariale in circa 850 mila euro e individuato quali responsabili due dirigenti ed un funzionario del Comune di Salerno.

Rosa ROMANO

 

Cronaca

Giornata di dolore ieri a Battipaglia. Due diversi incidenti stradali verificatisi a pochi km di distanza l'uno dall'altro sono stati fatali per due persone entrambe di Battipaglia. Perdono la vita un 53enne investito da un furgone e morto sul colpo sulla SS 19 ad Eboli, ed un 81enne che perde la vita nello scontro tra la auto ed un tir sulla SS 18 nei pressi dello stadio Pastena. 

Cronaca

Il Parco del Cilento Vallo di Diano e Alburni dovrà risarcire quasi 17 mila euro a 32 persone residenti nei territori di competenza, in qualità di indennizzo per i danni causati dalla fauna selvatica protetta tra giugno e novembre 2018, danni che riguardano in particolare il comparto agricolo – forestale.

Il risarcimento è stato quantificato dopo numerose perizie effettuate dal Coordinamento Territoriali Carabinieri per l'Ambiente e dai tecnici dell’Ufficio Conservazione Natura sui danni provocati dalla fauna selvatica al patrimonio agricolo e zootecnico. Il Parco ha redatto un proprio regolamento stabilendo che il risarcimento è determinato in base all’entità del danno, applicando la percentuale del 100% del valore stimato per danni al patrimonio agro‐forestale e zootecnico; del 60% del valore stimato per danni ai manufatti come reti per la raccolta delle olive, muretti a secco, canali di scolo, e per irregolarità del terreno causate dalla fauna selvatica.

Inoltre nei limiti delle risorse previste nel proprio bilancio, l’Ente Parco può fornire i materiali e le attrezzature necessari a eliminare il danno al patrimonio agro‐forestale e zootecnico, ad esempio recinzioni elettrificate o tradizionali; e può determinare, di volta in volta, il sistema di prevenzione più idoneo, in base anche alla tipologia di coltura, all’ ubicazione ed estensione del sito o al tipo di allevamento. Ci sono infine delle regole da rispettare per chiunque voglia denunciare danni a colture o animali, tra cui presentare la denuncia entro 24 ore dalla scoperta del danno al bestiame, ed entro 48 ore in caso di danno alle colture.

La denuncia può essere presentata alla stazione del Corpo Forestale dello Stato competente territorialmente o all’ufficio della Polizia Municipale del Comune dove si è verificato il danno. 

Antonella D'ALTO

 

Cronaca

La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, per l'importo di circa 52 mila euro, emesso dal Tribunale di Vallo della Lucania, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un imprenditore di Agropoli.

Il provvedimento è stato adottato al termine di una complessa attività fiscale eseguita dai Finanzieri della Compagnia di Agropoli nei confronti di una società cilentana operante nel settore della posa in opera di fibra ottica, conclusa con la segnalazione all'Agenzia delle Entrate di un imponibile di 234 mila euro sottratto a tassazione, con un'imposta evasa pari a circa 52 mila euro. I militari agropolesi hanno scoperto che l'impresa aveva rilevato in contabilità e, di conseguenza, nella dichiarazione dei redditi, costi per il noleggio di escavatori, fatturati da una società modenese che, dagli accertamenti svolti, è risultata priva di una sede, di una struttura logistica e di macchine da movimento terra.

Confermata, poi, la natura fittizia dei rapporti commerciali tra le due società e la totale assenza di corrispettivi per il presunto noleggio degli escavatori. Con la misura cautelare, emessa a garanzia del credito erariale, sono stati sequestrati depositi a risparmio nominativi, carte di credito, fondi d'investimento ed otto veicoli nella disponibilità del titolare dell'azienda cilentana, in misura pari all'imposta evasa.

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