Cronaca

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Un sub, maresciallo dei Carabinieri del napoletano, ha perso la vita ieri durante un’immersione in apnea nei pressi della Grotta Azzurra a Palinuro.

Il corpo è stato recuperato dalla Guardia Costiera e trasferito nel porto di Palinuro a bordo della motovedetta. A dare l’allarme, pochi minuti prima delle 17, un compagno di immersione dell'uomo. La Procura di Vallo della Lucania ha aperto un’inchiesta per accertare le cause esatte del decesso.

 

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56 arresti all’alba di oggi in provincia di Salerno, Napoli e Cosenza.

Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi clandestine.

L’operazione, denominata “DELIZIA” (dall’attività commerciale, “delicious”, di proprietà del capo promotore del sodalizio e della consorte, vera e propria base logistica per le condotte criminose), ha visto impegnati oltre 350 Carabinieri supportati da elicotteri, unità cinofile e squadre dell’organizzazione mobile e si è svolta nelle province di Salerno e Napoli; ha previsto, altresì, oltre all’esecuzione delle misure cautelari, numerose perquisizioni personali e locali a carico degli arrestati e di altri soggetti indagati in stato di libertà nell’ambito della medesima indagine.

Il provvedimento eseguito si basa sulle risultanze di un’articolata attività investigativa condotta su delega di questa Procura Distrettuale, a partire dal mese di settembre 2020, dalla Tenenza Carabinieri di Pagani (supportata dal Reparto Territoriale di Nocera Inferiore) nei confronti di un’organizzazione dedita al commercio, all’ingrosso e al dettaglio, di notevoli quantitativi di sostanze stupefacenti (soprattutto cocaina, crack e hashish) sia nei comuni dell’Agro nocerinosarnese, che in numerosi altri comuni dalla provincia tra cui Cava de’ Tirreni, Amalfi, Battipaglia, Eboli ed altri minori.

L’indagine, sviluppata mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, attività di osservazione video, analisi di tabulati telefonici, servizi di pedinamento, acquisizione di atti ed accertamenti vari, è stata originata e indirizzata da un’efficace attività informativa e di controllo del territorio posta in essere dalla Tenenza di Pagani, atteso che, proprio nell’ambito dei quotidiani servizi perlustrativi a carattere preventivo svolti nel centro abitato della predetta cittadina, veniva progressivamente notata e documentata la ricorrente presenza di noti assuntori di sostanze stupefacenti. Intensificata conseguentemente l’attenzione delle pattuglie sull’area, i militari hanno acclarato come la meta di tali visite fosse esattamente l’abitazione dell’odierno arrestato DE RISI Giacomo, in effetti ivi ristretto in esecuzione di misure domiciliari a causa di precedenti anche specifici. Ipotesi presto riscontrata dall’esito positivo di svariate perquisizioni effettuate a carico degli assuntori per la ricerca delle dosi di stupefacente che essi evidentemente avevano ivi appena acquistato e che venivano, in effetti, rinvenute e sequestrate con assidua frequenza.

Da qui, l’avvio delle attività investigative ad ampio spettro a carico del DE RISI, da cui si delineava nitidamente, attraverso l’acquisizione di un’ingente mole di elementi puntualmente riscontrati, l’esistenza di una strutturata organizzazione, da lui promossa e diretta, avente le finalità già sopra accennate e responsabile di una conseguente ingentissima diffusione di sostanza stupefacente nelle varie zone di controllo.

Il sodalizio si muoveva avvalendosi di una pluralità di canali di rifornimento riconducibili a qualificati contesti criminali di matrice camorristica radicati rispettivamente a Pagani e nella provincia di Napoli. Tra i principali stabili fornitori, che in quanto tali rispondono parimenti del reato associativo, sono stati infatti individuati soggetti appartenenti o legati alla famiglia GIONTA di Torre Annunziata, e in particolare GIONTA Valentino classe 1983 (nipote dell’omonimo classe 1953, a sua volta storica figura apicale del citato clan) e suoi sodali/referenti; FIORE Nicola alias “O’ Pallin”, paganese di elevato spessore criminale con precedenti per tentato omicidio, associazione di tipo mafioso, estorsione, reati in materia di armi e stupefacenti, già affiliato al disciolto clan CONTALDO, sodalizio autoctono collegato alla “Nuova Famiglia”; e, ancora, altri paganesi - parimenti attinti dall’odierna misura cautelare - in accertati rapporti di frequentazione con esponenti delle famiglie storiche della criminalità organizzata locale ovvero in rapporti di parentela con essi: è il caso di D’AURIA Giuseppe, nipote nel noto OLIVIERI Giuseppe detto “Peppe Saccone”, quest’ultimo figura di grande rilievo della camorra dell’Agro nocerino-sarnese degli anni ’80 e referente areale della “Nuova Famiglia”, ucciso in un agguato camorristico il 25/06/1990.

L’organizzazione alimentava una ramificata rete di smercio costituita da acquirenti all’ingrosso (alcuni dei quali gestori di autonome piazze di spaccio in altri Comuni), spacciatori operanti localmente o in altri Comuni del comprensorio (Nocera Inferiore, Cava de’ Tirreni) o in aree diverse della provincia (Maiori, Battipaglia), e, infine, numerosi e assidui consumatori abituali di varia estrazione e provenienza. 

In definitiva, le indagini hanno consentito di acquisire plurimi indizi di appartenenza all’associazione criminale in questione in capo a 41 indagati (inclusi 32 degli odierni arrestati), i quali sono chiamati a rispondere del reato di cui all’art. 74 DPR 309/90.

Eccezionali precauzioni caratterizzavano le modalità operative e la disciplina delle comunicazioni tra i sodali, al precipuo fine di eludere l’attenzione degli organi di polizia (astenendosi rigorosamente dall’uso del telefono e riservando le indispensabili comunicazioni a distanza a canali telematici criptati), nonché il presidio del territorio da parte della locale Tenenza dei Carabinieri. In merito a quest’ultimo aspetto, le consegne di stupefacente erano effettuate, laddove consentito dal profilo dei sodali incaricati, con modalità tese a costituire diversivi e a dissimulare l’effettivo scopo illecito della presenza in loco dei vettori dietro la parvenza di motivi professionali. Tra gli espedienti più singolari, è stato accertato il reiterato ricorso all’uso dell’ambulanza quale mezzo sicuro per effettuare i trasporti di droga per conto del sodalizio, atteso che uno dei partecipi all’organizzazione, autista professionale di tale tipologia di mezzi (posto oggi agli arresti domiciliari), veniva appositamente utilizzato quale corriere e in effetti si recava ad effettuare consegne di grosse partite di stupefacenti portando a bordo anche gli ignari ammalati (in un caso persona dializzata), effettivamente bisognosi di assistenza.

Quanto ai reati-scopo del sodalizio, le risultanze emerse hanno consentito di individuare e documentare, attribuendone le rispettive responsabilità agli arrestati, centinaia di episodi di detenzione e/o compravendita di droga riuniti in complessivi 102 diversi capi d’imputazione (ciascuno dei quali a sua volta comprendente anche plurimi episodi di detenzione, cessione e/o compravendita in capo ai medesimi soggetti) ex art. 73 D.P.R. 309/90, ripartiti tra 54 indagati.

Nel corso dell’attività investigativa, a riscontro delle risultanze emerse delle intercettazioni e a seguito di appositi servizi di osservazione, pedinamento e controllo, sono state effettuate perquisizioni personali e locali e conseguenti sequestri di sostanze stupefacenti (per oltre Kg 5 circa di cocaina e oltre Kg 3 circa di hashish) con contestuale arresto in flagranza del reato di complessivi 15 soggetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti, nonché numerosi altri sequestri amministrativi a carico di acquirenti-assuntori e correlate segnalazioni alla Prefettura di Salerno ex art. 75 D.P.R. 309/90.

Dal volume di sostanze approvvigionate e smerciate nel periodo di svolgimento dell’indagine, è stato calcolato un flusso di introiti per l’organizzazione ammontante a non meno di 5.000.000 di Euro annui.

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Vasto incendio nel primo pomeriggio di oggi ad Albanella dove ha preso fuoco improvvisamente un'area di circa 1000 mq nei pressi di un deposito appartenente ad una ditta che si occupa di raccolta e trattamento rifiuti. Diverse forze messe in campo dal Comando provinciale di Vigili del Fuoco di Salerno che, al ricezione della richiesta di intervento si sono prima adoperati inviando sul posto un elicottero Drago 69 del reparto volo dei Vigili del Fuoco di Pontecagnano per effettuare la perlustrazione dall'alto finalizzato ad avere un quadro completo della situazione.

Dall'area ubicata nelle immediate vicinanze del deposito si sprigionava tanto fumo nero nell'atmosfera. Dopo aver acquisito le necessarie notizie per programmare l'intervento, sono state inviate sul luogo le squadre provenienti dai reparti di Agropoli, Eboli e dalla sede centrale supportate da due autobotti oltre che un carro schiuma e un mezzo autoscala. Giunti sul posto i caschi rossi si sono ritrovati di fronte ad un incendio che aveva interessato tutte le aree adiacenti il capannone.

Grazie al massiccio dispiegamento di forze composto da 10 automezzi e 23 uomini impegnati nello spegnimento delle fiamme è stato possibile provvedere al confinamento immediato dell'incendio evitando così il propagarsi delle fiamme evitando il rischio che le stesse potessero raggiungere il deposito principale ubicato al centro dell'area da cui è partito l'incendio. Dopo le operazioni di spegnimento i vigili del fuoco sono stati impegnati nelle attività di bonifica e di messa in sicurezza della zona

Anna Maria CAVA

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incendio sala 1

Un incendio si è sviluppato oggi in un terreno agricolo poco distante dall'Area di Servizio Ovest di Sala Consilina. Sul posto è intervenuta la Squadra Antincendio Boschivo di Padula che, insieme ai Vigili del Fuoco di Sala Consilina, ha domato le fiamme propagatesi dalla presenza di rifiuti di ogni genere e sterpaglia.

incendio sala 2

Anche nella giornata di ieri, nel primo pomeriggio, si è sviluppato un vasto incendio nell'area sottostante l'uscita Autostradale  di Padula. Cira un attero di vegetazione è andato distrutto. Le fiamme sono state segnalate da passanti che hanno notato la presenza di fumo, disagevole per la circolazione  stradale. Allertata la Sala Radio Operativa, è intervenuta sul posto la Squadra Antincendio Boschivo del distaccamento di San Rufo.

A tal proposito ricordiamo, che eventuali situazioni di pericolo incendio possono essere segnalate alla Sala Radio della Comunità Montana Vallo di Diano, operativa tutti i giorni dalle ore 7 alle 20 al numero verde 800-016-512. 

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