Cronaca

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Incendio al mercato ortofrutticolo di Capaccio Paestum. È successo intorno alle ore 6:30 di stamattina: hanno preso improvvisamente fuoco due locali dell’immobile centrale a causa, probabilmente, di un cortocircuito, un’avaria elettrica a un frigorifero. 

È rimasto distrutto l’ufficio del presidente del Consorzio Ortoflorofrutticolo di Paestum che gestisce l’area mercato e la sala consiliare dell’ente. Inceneriti mobili ed arredi, ma soprattutto numerosi documenti amministrativi e gestionali con dati sensibili. Grosso il danno che, secondo le prime stime, supera i 10mila euro. Fortunatamente non ci sono feriti.

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interforze

7.714 persone, 4.488 veicoli e 2.431 esercizi pubblici: questi i numeri dei controlli interforze in provincia di Salerno nell'ultima settimana.

245 le persone multate per mancato uso della mascherina o per essere state trovate fuori dal Comune di residenza senza giustificato motivo. 2 invece i soggetti sanzionati penalmente per inosservanza al divieto di mobilità dalla propria abitazione, in quanto soggetti sottoposti alla quarantena. Sanzionati anche 27 titolari di esercizi commerciali per il mancato rispetto delle normative anti-covid. Scattata la chiusura di 4 attività commerciali.

A Salerno i gestori di 6 esercizi commerciali, nel centro storico, in via Trento e a Torrione, sono stati sanzionati perché hanno continuato l’attività di distribuzione di bevande e alimenti self service oltre l’orario stabilito delle ore 18. Inoltre in alcuni casi è stata contestata la violazione per la manata esposizioni dei cartelli informativi legati all’emergenza Covid e dei prescritti prodotti igienizzanti.

A Pontecagnano il gestore di un noto ristorante è stato sanzionato per attività di consumazione non autorizzata, con l’accessoria sanzione della chiusura. A Battipaglia è stato sanzionato, con la contestuale chiusura, un circolo ricreativo perché consentiva la consumazione di cibo ad alcuni avventori, assembrati all’interno, anch’essi sanzionati, e tra l’altro senza indossare la mascherina. 

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Indebita compensazione con falsi crediti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Sono questi le accuse nei confronti di 6 persone indagate nell'ambito dell'operazione portata avanti dalla Guardia di Finanza di Sala Consilina al comando del Luogotenente Giuseppe Iannarelli che, nelle corso di apposite indagini, hanno ricostruito un complesso meccanismo di evasione fiscale messo in piedi con l'ausilio di un commercialista con studio a Sala Consilina da cui è scaturito un sequestro preventivo per un importo di circa 1 milione e 700 mila euro.

I finanziari del Comando Provinciale di Salerno su disposizione della Procura della Repubblica di Lagonegro, hanno quindi eseguito il decreto di sequestro preventivo nei confronti del 6 soggetti indagati a vario titolo per i reati di natura tribuatria. Gli uomini del Comandante Iannarelli, a seguito attente attivitàò investigative, hanno riscontrato anomalie sulla posizione fiscale di una impresa edile che da Canegrate in provincia di Milano, aveva trasferito al sede legale a Sala Consilina, presso lo studio del commercialista salernitano.

Nel contempo la ditta era stata intestata a due prestanome di cui uno già noto alle forze dell'ordine con precedenti anche di associazione a delinquere e autoriciclaggio. Nonostante il cambio di sede le fatture contenevano sempre la vecchia intestazione lombarda. Secondo quanto ricostruito dai finanzieri pare che la società, per schermare l'operatività di quella cartolarmente ceduta e che versava in una situazione di dissesto finanziario a seguito debiti accumulati con il fisco, aveva avviato altre due imprese in Lombardia.

Con un'attenta verifica sulla documentazione acquisita, anche attraverso gli accertamenti bancari, i finanzieri di Sala Consilina hanno appurato che, l'impresa oggetto della verifica, per eludere le richieste di pagamento da parte dei creditori, aveva svuotato tutto il patrimonio mediate un'attività di fittizia cessione sia dei beni strumentali che di rami d'azienda alle due società neo costituite.

I titolare di queste ultime, sotto la guida tecnica del commercialista salernitano, avevano emesso e utilizzato fatture false per documentare crediti d'imposta in realtà inesistenti, in maniera tale da annullare le esposizioni debitorie con lo Stato, anche di tipo previdenziale con i dipendenti che erano rimasti a carico dell'impresa con sede legale a Sala Consilina e che non sosteneva alcun esborso grazie alle artificiose compensanzioni. A seguito ricostruzione del meccanismo di evasione, il GIP del Tribunale di Lagonegro ha quindi emesso il decreto di sequestro preventivo di 1 milione e 700 mila euro a compensazione dei crediti erariali emersi nell'ambito delle indagini dei finanzieri salesi. Per i reati ipotizzati gli indagati rischiano condanne fino ad 8 anni di carcere

Anna Maria CAVA

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I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina hanno arrestato in flagranza di reato una 66enne ritenuta responsabile di evasione.

I militari della Stazione di Sassano domenica mattina, durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato nei pressi di un bar la donna che senza autorizzazione si era allontanata dalla sua abitazione dove era agli arresti domiciliari.

Dopo le formalità di rito la donna è stata trattenuta nelle camere di sicurezza della Compagnia di Sala Consilina e ieri è stata giudicata per rito direttissimo. 

Dopo la convalida è stata sottoposta nuovamente al regime della detenzione domiciliare.

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