Cronaca

Cronaca


Le interviste ai residenti nell'area ai confini tra Sala Consilina e Sassano, sempre più allarmati per il rischio esondazione del Fiume Tanagro

Cronaca


Maltempo, è allarme per il fiume Tanagro: acqua pericolosamente vicina al livello di sicurezza ai confini tra Sala Cosilina e Sassano. Cresce il rischio esondazione, cittadini in allerta e preoccupati. La protezione civile già nei giorni scorsi ha inviato comunicazioni di allerta meteo ai sindaci dei comuni interessati.

VIDEO SERVIZI COLLEGATI:

Rischio esondazione Tanagro, la preoccupazione dei cittadini: http://www.unotvweb.it/unonews/index.php?option=com_content&view=article&id=1898

Rischio esondazione Tanagro, Di Brizzi: "Colpevoli ritardi della Regione Campania" http://www.unotvweb.it/unonews/index.php?option=com_content&view=article&id=1899

 

Cronaca


Accorpamento Tribunali Lagonegro – Sala Consilina, anche il Codacons Vallo di Diano evidenzia le prime conseguenze negative per i cittadini e la giustizia. Carenza di collegamenti, inadeguatezza della struttura ospitante e –dal punto di vista dell'efficienza della Giustizia- udienze rinviate di mesi alcune delle maggiori criticità denunciate dal responsabile Roberto De Luca

COMUNICATO CODACONS VALLO DI DIANO 21-11-2013

Buio sull’udienza camerale circa la mancata bonifica di 41000 metri quadrati di terreno e rinvio d’ufficio dell’udienza sul boschetto paleo-palustre del 20-11-2013

 Siamo stati facili profeti quando abbiamo scritto un comunicato richiamando il titolo del famoso romanzo di John Steinbeck, ambientato negli Stati Uniti ai tempi della grande crisi del 1929: Uomini e topi. Dicevamo che il Vallo di Diano, preso nella morsa di due “grandi potenze” confinanti, Vallo della Lucania e Basilicata, ha ceduto il proprio Tribunale (una struttura dedicata e costruita con tutti i requisiti previsti dalle attuali norme) per via di una decisione “romana” (D.Lgs n.155/2012) che rivede la geografia giudiziaria per tagliare la spesa pubblica. E così, a dispetto della legge sull’impenetrabilità dei corpi, una struttura più grande è stata conficcata in una più piccola. E le conseguenze sono quelle che i cittadini e gli operatori della giustizia sperimentano ormai quotidianamente.

Come cittadini possiamo lamentare i seguenti primi e conclamati disagi, che fungono da complemento alle criticità già rilevate (forse con qualche ritardo?) dagli avvocati del foro di Sala Consilina.   

  1. 1)Carenza di collegamenti tra il Vallo di Diano e Lagonegro.
  2. 2)Inadeguatezza delle aule di udienza; questo particolare aspetto compromette, di fatto, il buon funzionamento della giustizia.
  3. 3)Difficoltà nell’effettuare gli adempimenti di cancelleria per le lunghe attese e le difficoltà tecniche riscontrate.

Per quanto riguarda l’efficienza della giustizia, abbiamo già due prime avvisaglie. La prima è che l’udienza sul boschetto paleo-palustre che si doveva tenere ieri (20-11-2013) è stata rinviata d’ufficio al giorno 24 marzo 2014. La seconda è il completo black-out che è caduto sull’udienza camerale del 5 luglio 2013 sulla questione della mancata bonifica dei terreni agricoli (per un’estensione di 41000 mq) interessati da smaltimento illecito di rifiuti, sequestrati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere nel 2007, e ricadenti nei comuni di San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant’Arsenio e Teggiano. Infatti, all’avv. Elisabetta Giordano, che ha esposto le ragioni della nostra opposizione alla richiesta di archiviazione, tutte reperibili al sito seguente http://robertodeluca.blogspot.it/2013/06/una-speranza.html, non è ancora stato comunicato alcunché in merito, nonostante una richiesta, in tal senso, del 5 novembre 2013. A tale richiesta è seguito un sollecito dell’11 novembre scorso, dove si specificava l’urgenza di prendere visione del fascicolo perché la questione è inquadrata nell’ambito della più vasta inchiesta sui rifiuti illecitamente smaltiti nel territorio campano.

Come già ribadito altre volte, il trasferimento del Tribunale in un’altra Regione comporterà un irreversibile impoverimento dell’intero comprensorio, non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto l’aspetto sociale e culturale. Il rischio di un arretramento anche sul piano della legalità porrebbe, infine, non pochi interrogativi a tutti noi. Queste cose le vogliamo ripetere, affinché sia più chiaro lo scenario futuro della “Sala che sarà” e del “Vallo che sarà”; scenario che una semplice azione amministrativa locale non potrà più cambiare, proprio mentre si profilano all’orizzonte proposte politiche che sono già macchiate da deprecabili episodi e da inchieste dell’antimafia. Nell’inno nazionale britannico si implora il Cielo di salvare la Regina. Speriamo che, insieme alla Regina, il Cielo preservi anche noi valligiani, insieme a tutti gli Italiani.

Il Responsabile della Sede

prof. Roberto De Luca

Cronaca

alt

Nella serata di ieri, i militari della Compagnia di Sala Consilina hanno messo in atto una serie di servizi volti a prevenire la commissione di furti nel Vallo di Diano, che ha avuto come esito l'arresto in flagranza di reato, in due operazioni diverse, di quattro persone, tra i comuni di Polla e San Pietro al Tanagro.
Nello specifico, a Polla, i militari della locale stazione hanno tratto in arresto tre ragazzi del luogo, tutti giovanissimi, sorpresi mentre erano intenti a portare via da un'abitazione diverse cose. I malviventi avevano già caricato su un automezzo tipo motocarro una cucina a gas, pentolame ed una macchina da cucire, approfittando dell'assenza dell'anziana proprietaria. I movimenti sospetti dei giovani hanno però attirato l'attenzione di una pattuglia in servizio di perlustrazione, che ha bloccato i tre subito, restituendo la merce alla legittima proprietaria. I tre arrestati hanno trascorso la notte presso le camere di sicurezza della Compagnia di Sala Consilina, in attesa di comparire nella mattinata odierna presso il Tribunale di Lagonegro, dove verranno giudicati in rito direttissimo.
A San Pietro al Tanagro invece a finire in manette e' stato un rumeno che, dopo aver rubato una Fiat Multipla, nella fuga, per l'alta velocità e per lo stato di ebbrezza, accertato successivamente, ha impattato contro un palo del gas. Arrestato dai militari del nucleo operativo e radiomobile l'uomo, che dovrà rispondere anche di resistenza ai militari, e' stato nella nottata associato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa di essere sentito dall'autorità giudiziaria di Lagonegro.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.