Cronaca

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L’operazione “shock wave”, appena conclusasi sui mari della Campania, ha visto operare insieme la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza in un’attività congiunta a tutela delle attività commerciali della nautica da diporto e dei passeggeri.

I Comandi della Direzione Marittima - Guardia Costiera della Campania e il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli nelle scorse settimane hanno effettuato, con un importante dispiegamento di uomini e mezzi, 318 controlli, di cui 89 in mare e 229 a terra elevando 42 sanzioni amministrative per oltre 18mila euro.

L’operazione ha interessato in particolare le unità da diporto utilizzate a fini commerciali, come la locazione, il noleggio e il cd. “noleggio occasionale” oltre che le imprese che gestiscono tali servizi turistici. Accertando e sanzionando numerose violazioni sia in materia di sicurezza della navigazione che della concorrenza. 

Quello della nautica da diporto è un settore in continua espansione e le attività ispettive sono necessarie per tutelare tutti i soggetti che svolgono tali attività nel pieno rispetto della normativa fiscale, previdenziale e di sicurezza della navigazione marittima per il trasporto passeggeri.

“Shock wave” proseguirà – assicurano – anche nel periodo estivo per continuare a garantire la legalità e la sicurezza dei passeggeri che frequentano numerosi i nostri mari.

Rosa ROMANO

 

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Un altro episodio di violenza di genere si è consumato ai danni di una donna di Caggiano. Fortunatamente, in questo caso, a salvarla le segnalazioni dei vicini e l’intervento delle Forze dell’Ordine. Responsabile dei maltrattamenti in famiglia e lesioni personali è un 28enne del posto. 

I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, diretti dal Capitano Davide Acquaviva, hanno disposto per lui l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare con divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese. Il tutto dopo averlo colto nel frangente in cui consumava l’ennesimo episodio di violenza. Il giovane, dopo una feroce lite nell’appartamento dove viveva con la moglie 24enne, aveva danneggiato diversi arredi e percosso la donnaed il suocero che era accorso per soccorrere la figlia, provocando a entrambi lievi lesioni. Sono stati i militari della Stazione di Caggiano ad intervenire su segnalazione dei vicini, cogliendo così l’uomo sul fatto. I Carabinieri hanno potuto poi ricostruire diversi episodi di violenze e minacce consumati nel corso degli ultimi tempi, contestando all’uomo i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

L’Arma valdianese è sempre attiva in azioni di contrasto nonché di prevenzione attraverso la sensibilizzazione sul tema della violenza di genere, inserendosi nel piano di costante e sensibile prossimità delle vittime vulnerabili, in collaborazione con gli Enti individuati dal Piano nazionale antiviolenza.

Rosa ROMANO

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carabinierisapri

53enne di San Giovanni a Piro arrestato ieri dai carabinieri della Compagnia di Sapri per reato di evasione. L'uomo era ristretto agli arresti domiciliari per il reato di lesioni gravissime. Durante i consueti controlli da parte degli uomini del Capitano Calcagnile per le verifiche delle persone sottoposte agli arresti domiciliari, hanno appurato che il 53enne non si trovava all'interno della sua abitazione.

Sono quindi partiti i controlli ritrovando l'uomo nei pressi di un bar della zona dove, pare, volesse bere un drink. I militari lo hanno immediatamente tratto in arresto perche colto in flagranza di reato di evasione. Il giudice del Tribunale di Vallo della Lucania, convalidando l'arresto effettuato dai carabinieri della stazione di San Giovanni a Piro, ha quindi confermato la misura cautelare del regime degli arresti domiciliari per il 53enne

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Scandalo a Camerota. Nella giornata di ieri carabinieri della locale stazione guidati dal Maresciallo Francesco Carelli e coordinati dal capitano della Compagnia di Sapri Matteo Calcagnile hanno arrestato un dipendente comunale che aveva chiesto soldi in cambio del rilascio della carta d'identità. Una mazzetta di circa 2 mila euro era stata richiesta ad una donna di nazionalità rumena che, ha denunciato tutto al sindaco Scarpitta. Il primo cittadino ha chiesto l'intervento dei Carabinieri che hanno fermato il funzionario nell'atto di intascare la somma richiesta

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