Cronaca

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Panico ieri mattina in un'autofficina di Teggiano per l'esplosione di un'auto per la presenza di esplosivo al suo interno. Fortunatamente non si registrano feriti anche se i rischi sono stati altissimi in considerazione della presenza all'interno della vettura di un dipendente dell'autofficina poco prima dell'esplosione. Sul posto immediato l'intervento dei carabinieri della Compagni di Sala Consilina al comando del Capitano Davide Acquaviva che hanno richiesto anche l'intervento degli artificieri. Secondo quanto emerge pare all'interno della vettura, una Mercedes Classe A di proprietà di un uomo di origini cilentane ma residente negli Alburni e portata presso l'officina a bordo di un carrattrezzi alcuni giorni fa, è stato rinvenuto circa 1 kg di polvere da sparo che ha poi provocato l'esplosione distruggendo la vettura e altre due vetture posizionate nelle vicinanze.

Nella mattinata di ieri, un dipendente dell'autofficina ubicata in località San Marco di Teggiano, mentre era intento a spostare l'auto, abbia notato un pacchetto la cui presenza evidentemente è apparsa strana al lavoratore che si è subito allontanato dall'auto. Dopo pochissimi secondi il boato e l'esplosione della Mercedes che ha danneggiato anche numerosi veicoli che si trovavano presso l'officina meccanica provocando ingenti danni. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta e anche il dipendente che aveva appena inserito le chiavi nel cruscotto della vettura è riuscito a rimanere illeso. Sul posto immediato l'intervento dei carabinieri della stazione di Teggiano e della Compagnia di Sala Consilina al comando del Capitano Davide Acquaviva che hanno richiesto anche l'intervento degli artificieri. Sono in corso le indagini per cercare di ricostruire tutta la vicenda e capire chi e perché ha posizionato l'esplosivo, all'interno della vettura. 

Anna Maria CAVA

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Esplosione nella mattinata di oggi all'interno di un'officina meccanica dove è esplosa un'auto con dell'esplosivo quantificato in circa 1 kg. Evento che solo per un caso fortuito non si è trasformato in tragedia. Si tratta di un'auto una Mercedes Classe A che era stata portata in un officina, ubicata in località San Marco di Teggiano dove è giunta a bordo del Carroattrezzi.

All'interno della vettura, secondo quanto emerge, pare che vi fosse depositato un pacchetto contenete esplosivo. Nella mattinata pare che un dipendente dell'autofficina, nel mettere in moto la vettura si sia reso conto di un pacchetto custodito all'interno della vettura e, ha deciso di allontanarsi.

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Dopo pochissimi secondi il boato e l'esplosione dell'auto che ha danneggiato anche numerosi veicoli che si trovavano all'interno dell'officina meccanica. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta e anche il dipendente che aveva appena inserito le chiavi nel cruscotto della vettura è riuscito a rimanere illeso.

Ingenti però i danni. Sul posto immediato l'intervento dei carabinieri della stazione di Teggiano e della Compagnia di Sala Consilina al comando del Capitano Davide Acquaviva che hanno richiesto anche l'intervento degli artificieri. Sono in corso le indagini per cercare di ricostruire tutta la vicenda e capire chi e perché ha posizionato l'esplosivo, all'interno della vettura. 

Cronaca

Sgominata ieri la banda di extracomunitari dedita alla commissione di furti soprattutto in Cilento e nella Piana del Sele. Sette i marocchini arrestati nell’ambito dell’operazione eseguita dai carabinieri della Compagnia di Agropoli. Ieri abbiamo ascoltato le interviste agli inquirenti a margine della conferenza stampa tenutasi a Vallo della Lucania. Nel prossimo servizio ulteriori dettagli sui soggetti arrestati e la loro attività illecita.

Cronaca

7 arresti nella notte da parte dei carabinieri della Compagnia di Agropoli, diretti dal Capitano Francesco Manna che hanno così sgominato una banda di marocchini ritenuti gli autori di una serie di furti tra la Piana del Sele e il Cilento. I dettagli dell'operazione sono stati resi noti questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania. 7 gli extracomunitari finiti in manette, residenti nei centri di Eboli, Battipaglia e Roccadaspide accusati di furto aggravato in concorso. Dalle indagini partite lo scorso mese di gennaio è emersa l'esistenza di un sodalizio criminale operante tra le provincie di Salerno, Avellino e Potenza, dedito al commissione di furti in abitazione, aziende agricole ed opifici con successiva ricettazione della refurtiva nella provincia di Napoli. Circa 80 i furti addebitabili ai malviventi effettuati negli anni tra il dicembre 2017 e febbraio 2019 nei comuni di Albanella, Auletta, Buccino, Capaccio Paestum, Casal Velino, Castellabate, Felitto, Giffoni Valle Piana, Laureana Cilento, Lioni, Montecorice, Oliveto Citra, Perdifumo, Polla, Pollica, Roccadaspide, Rivello, San Mauro Cilento, Sant’Angelo dei Lombardi, Sicignano degli Alburni e Tramutola. La refurtiva recuperata è stata sottoposta a sequestro.

Anna Maria CAVA

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