Cronaca

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Sequestrata un’officina completamente abusiva a Cava de’ Tirreni e denunciato il titolare.

L’intervento della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno risale a qualche giorno fa quando le Fiamme Gialle cavesi, in servizio nella frazione di Santa Lucia, hanno notato oltre il cancello di un’abitazione privata un uomo in tuta da lavoro, intento a riparare una delle tante auto parcheggiate in un ampio piazzale attiguo.

Insospettiti, i militari hanno fatto ingresso in quella che si è rivelata una vera e propria officina, con tanto di capannone per il ricovero di attrezzature e pezzi di ricambio, appurando così la presenza del presumibile proprietario e di un cliente, che aveva portato a riparare la sua utilitaria.

Dai riscontri successivi è emerso che l’azienda, seppur in piena attività, come testimoniato dalle numerose autovetture da riparare, era completamente sconosciuta al Fisco da quando, nel 2013, il titolare ne aveva ufficialmente dichiarata cessata la partita IVA.

I Finanzieri hanno sottoposto a sequestro l’intera struttura e la merce rinvenuta, tra cui pezzi di ricambio e materiali vari classificati come rifiuti, depositati in assenza di ogni autorizzazione amministrativa.

Nei confronti del proprietario, denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica per la specifica violazione in materia ambientale, saranno adesso avviati gli accertamenti necessari anche per ricostruire l’attività svolta negli anni in totale evasione delle imposte dovute. Da chiarire anche la posizione del dipendente che lavorava “in nero”, il quale risulta a tutti gli effetti assunto come operaio di un’altra ditta di Cava.

Per lui ed il cliente sorpreso è pure scattata la sanzione amministrativa prevista dal DPCM del 2 marzo, pari ad almeno 280 curo (in caso di pagamento anticipato entro 5 giorni), dal momento che entrambi si trovavano in un Comune diverso da quello di residenza senza alcun giustificato motivo.

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Come ogni settimana controlli interforze in tutta la provincia di Salerno per verificare il rispetto delle norme anti-covid: 7.620 persone controllate e di queste 4.129 alla guida di un veicolo.

Le sanzioni per il mancato utilizzo della mascherina sono state 245, di cui 3 denunciate per inosservanza del divieto di mobilità dalla propria abitazione.

2.575 gli esercizi pubblici controllati, sanzionando 9 titolari di cui 1 anche con la sanzione accessoria della chiusura ed 1 con la chiusura temporanea dell’attività.

A Salerno, nella zona orientale, il gestore di un bar è stato multato perchè consentiva la consumazione di cibo e bevande all’interno del locale; a Cava de’ Tirreni, due pescivendoli ambulanti sono stati trovati fuori dal loro comune di residenza senza giustificato motivo ed in più erano in possesso di alcune dosi di droga: arrestati. 

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Un aumento eccessivo dei casi di infortuni sul lavoro di cui si è resa protagonista la provincia salernitana negli ultimi tempi, a volte anche con tragiche conseguenze, ha spinto le forze dell'ordine ad intensificare i controlli  e le ispezioni presso le diverse aziende esistenti nell'area. I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, nel corso dei primi mesi del nuovo anno, si sono attivati con una serie di ispezioni nelle aziende al fine di prevenire incidenti sul lavoro da parte degli addetti e dei dipendenti.

Nel corso delle verifiche da parte degli uomini del NIL, effettuate nei mesi di febbraio e marzo con il supporto dell'arma dei carabinieri del territorio, sono state individuate decine di imprese che operavano in violazione delle norme di sicurezza sul lavoro, oppure per il mancato rispetto dei protocolli anticovid. Non sono inoltre mancati casi di lavoro in nero. Nel complesso i militari dell'arma hanno deferito alla Procura della Repubblica di riferimento 10 persone, titolari di imprese edili per il mancato rispetto della normativa legata alla sicurezza sul lavoro.

I carabinieri hanno adottato 10 provvedimenti di sospensione dell'attività lavorativa, di cui 7 emessi per la presenza in cantiere di lavoratori in nero e 3 per gravi violazioni della vigente normativa in materia di anticontagio. Sempre nell'ambito dei controlli su tutto il territorio provinciale, i militari dell'arma hanno sanzionato 18 i titolari di imprese edili per la mancata attuazione del protocollo anticovid-19.

Questo il primo bilancio dei mirati servizi posti in essere dal NIL, unitamente al nucleo operativo del gruppo carabinieri tutela lavoro di Napoli, e dell’ispettorato territoriale del lavoro di Salerno, coadiuvati dai militari del comando provinciale carabinieri di Salerno. Nei confronti dei titolari delle imprese edili sottoposte a verifica che non hanno rispettato le norme basilari inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro, all’esito dei controlli sono state irrogate sanzioni amministrative ed ammende per circa euro 65.000,00. Dal comando provinciale di Salerno assicurano che i controlli proseguiranno senza sosta, anche durante le festività pasquali ed interesseranno tutto il territorio della provincia, al fine di tutelare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.

Anna Maria CAVA

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Nel pomeriggio di ieri, nel corso degli ordinari controlli in mare delle motovedette, la Guardia Costiera di Salerno ha rinvenuto e sequestrato circa 20 nasse posizionate da ignoti nelle acque antistanti via Allende nel Comune di Salerno.  

Gli attrezzi, costituiti da rudimentali cassette in plastica, erano collegati ad una cima di circa 300 metri assicurata al fondale mediante due pesi in cemento e segnalati da bottiglie per agevolarne il recupero e renderne difficile l’individuazione da parte degli organi di vigilanza.

L’attività condotta nella giornata di ieri si inserisce nella più ampia azione di contrasto alla pesca illegale che solo nel mese di marzo ha visto impegnata la Capitaneria di porto di Salerno con oltre 150 controlli eseguiti, sia in mare che a terra. Le ispezioni sono dirette a verificare il rispetto della normativa vigente in materia di pesca, dalla cattura al consumo finale del prodotto ittico.

A tal fine si raccomanda ancora una volta di esercitare l’attività di pesca attenendosi alle disposizioni vigenti relative all’utilizzo degli attrezzi consentiti, alla corretta distanza dalla costa, alle taglie minime di riferimento degli esemplari, facendo attenzione al rispetto dell’ambiente marino e della sicurezza della navigazione.

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