Cronaca

Cronaca

Un 47enne pregiudicato di Polla è stato arrestato per evasione dai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, diretti dal Capitano Davide Acquaviva. Era ai domiciliari ma se ne andava in giro per bar oltre che allo stadio. 

L’uomo lo scorso febbraio era stato fermato per tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali in danno di due familiari pensionati suoi conviventi. Era stato colto in flagranza dai militari della Stazione locale. Che stavano pattugliando il centro cittadino quando erano stati allertati dalle urla provenienti da un’abitazione. Vi si erano precipitati sorprendendo l’uomo con un grosso pezzo di legno minacciare la madre 70enne e lo zio 75enne, allettato perché disabile e cieco al quale aveva anche tentato di staccare l’ago-cannula di una flebo dal braccio. Alla madre aveva estorto 100 euro per l’acquisto di bevande alcoliche. Era solo l’ultimo di una serie di episodi di violenza e lesioni subite, negli ultimi anni, dalle vittime per gli stessi futili motivi. 

Già il giorno successivo ai fatti, pare, avesse nuovamente provato a estorcere denaro. E intanto senza alcuna autorizzazione del giudice, più volte è evaso dal domicilio per frequentare diversi bar del circondario e, il 14 agosto scorso, invece si era recato allo stadio di Polla per assistere al triangolare di calcio “Taranto FC-Rotonda-Castel San Giorgio”. Beccato dai militari, ora si trova nel carcere di Potenza.

 

Rosa ROMANO

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Per la morte di Simon Gautier il Comune di San Giovanni a Piro con un’ordinanza sindacale ha proclamato per oggi il lutto cittadino. Annullate tutte le manifestazioni in programma. “Ci stringiamo attorno alla famiglia del giovane colpita da una così drammatica perdita – si legge – Grazie a tutti coloro che si sono incessantemente spesi nella ricerca del ragazzo”.

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finanza

I finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno effettuato una serie di controlli nella Piana del Sele e lungo la Costiera Cilentana. I militari della Compagnia di Agropoli hanno così individuato, a Capaccio-Paestum, due strutture formalmente intestate ad associazioni culturali e ricreative senza scopo di lucro, di fatto dei veri e propri ristoranti.

Durante l’intervento, è stato accertato che gli avventori non erano soci, bensì dei normali clienti. Le attività ispettive hanno consentito di accertare che 10 dipendenti, tra camerieri, cuochi e pizzaioli, lavoravano completamente in nero, in quanto non risultavano in alcun modo assunti. Uno dei due ristoranti è stato immediatamente chiuso, in quanto il personale non in regola superava il 20% del totale dei lavoratori presenti.

In entrambi i casi è stata comunque comminata la “maxi-sanzione” amministrativa, che può arrivare anche a 3.600 euro per ciascun dipendente non assunto. I ricavi “in nero” realizzati dai due esercizi nell’arco di quattro anni ammontano a circa 300 mila euro.

In un altro intervento, sempre i Finanzieri agropolesi hanno scoperto, in uno stabilimento balneare di Paestum, due barman completamente in nero. In questo caso, il titolare della struttura rischia una sanzione fino a 7.200 euro.

Cronaca

arrestati

Nella giornata di oggi, nelle Province di Napoli e Salerno, i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, diretti dal Capitano Davide Acquaviva, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal GIP di Lagonegro su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre pregiudicati – di 29, 47 e 50 anni – per concorso nella detenzione e spaccio di stupefacenti.

Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sala Consilina, hanno consentito di identificare un sodalizio criminale dedito alla gestione di una vera e propria “piazza di spaccio” di cocaina, operante, per l’approvvigionamento, a San Giuseppe Vesuviano (NA) e, per lo smercio al dettaglio, nel Vallo di Diano (SA).

Il gruppo criminale utilizzava come stratagemmi per eludere i controlli da parte delle forze di polizia l’utilizzo di “nascondigli”, appositamente creati, all’interno delle autovetture in loro uso: la moquette posta a protezione del tettuccio dell’autovettura, un vano portaoggetti ricavato al di sotto del cambio, uno spazio incassato al di dietro dell’autoradio.

Il giro di affari stimato nel commercio illecito di stupefacenti era di circa 50.000 euro. I Carabinieri hanno eseguito diversi ed ingenti sequestri di cocaina pura.

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