Cronaca

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Dalla Sirti S.P.A, azienda specializzata nella progettazione, realizzazione e manutenzione delle reti di telecomunicazione, partono i licenziamenti collettivi che andranno a colpire anche gli operai di Sala Consilina. In tutta Italia sono partite le manifestazioni di sciopero. Anche nel piazzale dello stabilimento di Sala Consilina  operai riuniti in una protesta pacifica fermando l'attività lavorativa per circa 2 ore al fine di manifestare contro la decisione della società che ha avviato un licenziamento collettivo in tutta Italia di 833 persone.

Anche la sede di Sala Consilina sarà interessata dai tagli con la riduzione del personale di 17 unità sulle 50 attualmente in organico. Continua quindi il dramma della perdita del lavoro con tanti famiglie che rischiano di ritrovarsi in una fase di instabilità economica e di precarietà che preoccupa non poco per il futuro. Un timore conseguente anche all'età anagrafica degli operai, tutti cinquantenni, che non saranno accompagnati alla pensione e che, nello stesso tempo, potrebbero trovare difficoltà ad reinserirsi nel mondo del lavoro.

Ed è quindi partita una protesta che non vuole comunque essere dannosa in particolare per i cittadini a cui viene garantito comunque il servizio. Due ore, dalle 8,00 del mattino alle 10,00 per poi riprendere regolarmente la loro attività. Un piccolo segnale pacifico che cerca di sensibilizzare la società e le istituzione chiedendo attenzione a quelle che potrebbero essere le dure conseguenze per gli operai che stanno per essere licenziati. 

Anna Maria CAVA

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gdfsalerno

I Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno sono sempre a caccia di furbetti. Questa volta sono finite nel loro mirino alcune società della grande distribuzione alimentare di una nota famiglia di imprenditori salernitani che gestiscono una serie di supermercati nel capoluogo. Il reato contestato è sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Per evadere il fisco avevano simulato cessioni di rami d’azienda. Lo schema era ben consolidato: il “dominus di fatto” delle aziende, con la collaborazione dei congiunti, aveva “smembrato” la società, attraverso la cessione di quattro rami d’azienda ad altrettante società, sulla carta autonome, ciascuna chiamata a gestire un supermercato, tutte riconducibili al medesimo nucleo familiare. Le indagini hanno permesso di ricostruire l’organigramma societario e incastrarli alle loro responsabilità. Oltre al sequestro dei beni e delle attrezzature rinvenuti nei punti vendita, per un valore di oltre 600mila euro, sono stati individuati 6 lavoratori “in nero”. Per salvaguardare la continuità lavorativa e i livelli occupazionali esistenti, oltre al provvedimento di sequestro, il GIP ha provveduto alla nomina di due amministratori giudiziari per garantire la prosecuzione delle attività commerciali.

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CARABINIERIARRESTOFURTO

E' stato identificato e denunciato dai Carabinieri della Stazione di Centola Palinuro, coadiuvati dal Nucleo Operativo di Sapri, il misterioso piromane responsabile degli incendi avvenuti negli ultimi giorni a San Nicola di Centola. Si tratta di B.C., originario di Torre del Greco ma residente a Pisciotta, classe 99. Ha finalmente smesso di dare alle fiamme autovetture, generando il panico tra gli abitanti della tranquilla cittadina.

I Carabinieri della Stazione di Centola Palinuro, guidati dal Lgt. Giuseppe Sanzone, e i militari del NORM di Sapri dopo aver raccolto numerosi indizi a suo carico e ad averli condivisi con la Procura, hanno perquisito l'abitazione e sequestrato gli abiti indossati dal reo durante la commissione del reato nonché il motorino utilizzato per gli spostamenti immortalati in alcuni fotogrammi dei numerosi video raccolti. All’interno dell’appartamento sono state trovate anche numerose taniche e bottiglie in plastica contenenti benzina o altri liquidi infiammabili, insieme a una grande quantità di accendini.

Di fronte all’evidenza ha confessato i quattro episodi in cui sono state date alle fiamme quattro automobili e due motocicli. Ha agito sempre da solo utilizzando benzina o altri liquidi infiammabili. Ancora ignoto per ora rimane il movente.

Dal primo danneggiamento dello scorso 7 febbraio, senza sosta, i Carabinieri hanno iniziato a raccogliere elementi indiziari, incrementati dopo ogni nuovo episodio. Il susseguirsi degli attentati nel paese di San Nicola di Centola, compiuti con le medesime modalità, aveva permesso agli investigatori di concentrarsi su una loro ipotesi investigativa: l’autore non doveva abitare distante da quella porzione di territorio. La visione dei molti video e le informazioni raccolte, gli accertamenti svolti, hanno permesso di stringere il cerchio attorno a un nome solo.

La successiva attività di indagine condivisa con la Procura di Vallo della Lucania ha consentito di giungere senza dubbio all'uomo che effettivamente ha confessato. E' stato, pertanto, denunciato a piede libero per il reato continuato di danneggiamento a seguito di incendio per quattro fatti-reato.

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Rigettata la richiesta di scarcerazione per Gianluca La Marca. Il gip del Tribunale di Salerno, dopo l'interrogatorio in carcere ha deciso di confermare la misura detentiva in carcere per l'imprenditore accusato di corruzione e turbativa d'asta con l'aggravante del metodo mafioso. Restano confermate le misure restrittive anche per l'ex collaboratore di giustizia Maiale e per l'ex direttore dell'Agenzia delle Entrate Vastarella per il quale non sono state presentate richieste di attenuazione della pena

 

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