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A Pertosa il sindaco Domenico Barba ha firmato un’ordinanza che dispone obblighi e divieti per i proprietari e detentori di cani, nonché per l’igiene del suolo pubblico. “E’ doveroso richiamare la pubblica attenzione – si legge - sul necessario rispetto di alcune regole di condotta a tutela dell'ambiente e per garantire la pacifica convivenza tra cittadini e i cani detenuti da parte degli stessi”.

Dall’amministrazione comunale infatti affermano di aver ricevuto “reiterate segnalazioni e lamentele” riguardo “un evidente disagio dei cittadini determinato dalla noncuranza con la quale sovente le deiezioni dei cani vengono lasciate sul suolo pubblico, con conseguenti rischi per la salute”. L’ordinanza ha quini il fine di assicurare il mantenimento dell'igiene e il decoro dell'ambiente urbano, oltre che garantire una serena vivibilità degli spazi comuni anche alla luce del fatto che sono in crescita le persone dedite alle attività di walking, running o biking.

In base all’ordinanza dunque i proprietari o i detentori dei cani devono assicurare la custodia dei loro animali e devono adottare tutte le misure adeguate per evitarne l'allontanamento o la fuga. Gli animali non possono essere lasciati liberi, salvo che ci sia un recinto in modo da impedire ai cani di raggiungere le persone sulla strada. E’ fatto obbligo di fornire ai propri animali regolarmente il cibo e l'acqua e le necessarie cure sanitarie, ma anche l’idoneo esercizio fisico, una regolare pulizia degli spazi di dimora e gli appositi trattamenti antiparassitari. Inoltre nell’accompagnamento dei cani nei giardini o parchi pubblici, i proprietari sono obbligati a portare con sé il materiale per la pulizia e l’eventuale raccolta di deiezioni. E’ obbligatorio infine condurre i cani nei luoghi aperti al pubblico al guinzaglio, portando anche una museruola in caso di necessità.

Per chi non osserverà le disposizioni sono previste sanzoni da 25 a 500 euro.

Antonella D'ALTO

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delucadiretta

"Il livello di contagio non si può più reggere. È evidente che bisogna prendere misure eccezionali". Così ha parlato oggi pomeriggio il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nella consueta diretta fb del venerdì. 

"Come è del tutto evidente - ha detto - siamo arrivati alla terza ondata in tutta Italia, per la Campania da oltre una settimana registriamo sui 2500 nuovi postivi al giorno che significa che dovremo fare il tracciamento dei contatti per almeno 25mila persone è evidente che in queste condizioni diventa impossibile".

"Siamo di fronte a una variante di estrema pericolosità. Si sono registrati nei nostri territori livelli di contagio enormi nel mondo della scuola, la prima ragione è questa, la Campania è tra le regioni più esposte perché siamo la regione a più alta densità abitativa. La seconda ragione sono i comportamenti scorretti". Ha poi denunciato l'assenza di controlli puntando il dito contro "alcuni sindaci di grandi città che non hanno fatto niente anzi fino a qualche giorno fa incentivavano aperture serali senza esercitare alcuna forma di controllo".

La decisione finale spetta al ministro della Salute ma il presidente De Luca l'ha anticipata: da lunedì 8 marzo la Campania sarà in zona rossa.

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OSPEDALE-DI-POLLA

Il sindaco di Polla Massimo Loviso scrive alla Regione e all'Asl per "ribadire -  ancora una volta - la gravissima situazione in cui versa l'Ospedale "Luigi Curto" di Polla a causa dell'estrema carenza di personale medico.

Gran parte delle Unità Operative presenti - si legge - rischiano l'imminente chiusura per l'impossibilità di assicurare i quotidiani turni di lavoro dei medici. Si avverte una grave preoccupazione da parte di tutta la popolazione del Vallo di Diano, pronta anche a clamorosi gesti di protesta.

Si attende urgente riscontro" - conclude il sindaco Loviso.

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Un confronto tra i sindaci con al centro la Fondovalle Calore, eterna incompiuta, ma opera fondamentale per lo sviluppo complessivo del territorio del Cilento e Calore salernitano.

Stamattina l'incontro a Capaccio tra i sindaci dei comuni di Aquara, Controne, Castelcivita, Capaccio, Ottati, Serre, Sicignano degli Alburni, Postiglione, Felitto e Castel San Lorenzo.

E' stato illustrato il progetto della Fondovalle Calore e sono state spiegate le ragioni che ne rendono necessaria la realizzazione, con l'ipotesi di uno sbocco a Eboli.

Protagonisti dell'incontro tra gli altri il sindaco di Aquara Antonio Marino e il consigliere regionale Luca Cascone.

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