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Con 13 voti favorevoli e uno solo contrario, quello del sindaco di Padula Paolo Imparato, sono stati eletti ieri pomeriggio assessori della Comunità Montana Vallo di Diano i consiglieri Antonio Pagliarulo, che per la prima volta si appresta a ricoprire questo ruolo e Gaetano Spano che invece è stato riconfermato dopo la prima esperienza in giunta. Il Consiglio generale della Comunità montana Vallo di Diano ha quindi nominato i due nuovi assessori che, assieme al presidente Francesco Cavallone, comporranno la Giunta dell'Ente con sede a Padula.

Antonio Pagliarulo, presidente del Consiglio comunale di San Pietro al Tanagro, e Gaetano Spano, dal Comune di Sassano, hanno espresso i loro ringraziamenti ai presenti per la fiducia accordata, confermando la volontà di continuare a lavorare insieme per il territorio e per i 60mila cittadini che abitano il comprensorio. Soddisfazione per la nuova giunta è stata espressa dal presidente Cavallone che ha ribadito la volontà di seguire il principio di garantire rappresentatività a tutti i comuni.

“Chiunque può partecipare all’azione amministrativa – ha affermato – a prescindere delle cariche, purché le proposte siano condivise e vadano nella direzione di un progetto calzante per il territorio”.

Al momento della votazione dei due nuovi assessori, il sindaco Imparato ha spiegato di aver votato contro per due motivi. "Uno tecnico, in quanto non è stata rispettata la parità di genere, e un motivo politico - ha affermato - , in quanto si mortifica la comunità di Padula, ritengo che ci sia stato un disegno politico contro la mia persona".

Antonella D'ALTO

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Torna a casa il senatore Francesco Castiello, colpito dal covid nei mesi scorsi e costretto ad una lunga ospedalizzazione.
 
"Nella giornata di ieri - racconta lui stesso - sono stato dimesso dall’ospedale Gemelli di Roma dopo oltre 60 giorni di degenza per contagio da Covid-19. È stata una malattia lunga e penosa. Finalmente ne sono fuori e tra alcuni giorni riprenderò l’attività in Senato e, soprattutto, sul territorio, dando il mio contributo alla soluzione dei vari problemi sul tappeto, primo dei quali quello relativo all’alta velocità. Ringrazio calorosamente tutti coloro che mi hanno dato sostegno manifestandomi la loro solidarietà durante il decorso di questa terribile malattia.

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Arriva un primo provvedimento per l’uomo che, in preda all’alcol e affetto da disturbi, da tempo arreca disagi ai commercianti di Sala Consilina, creando scompiglio e paura tra i residenti perché autore anche di alcune aggresisoni.

Il sindaco Francesco Cavallone ha infatti firmato l’ordinanza di ricovero urgente in ospedale per l’uomo affetto - si legge - da "disturbo schizofrenico in evidente stato di ebbrezza alcolica con spunti deliranti ed azioni eteroaggressive". Il ricovero è previsto presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e cura dell'Ospedale San Luca di Vallo della Lucania, perché sia sottoposto ai trattamenti sanitari obbligatori del caso.

Il provvedimento arriva dopo la protesta lunedì mattina messa in atto dai commercianti di via Mezzacapo esasperati dai comportamenti preoccupanti dell’uomo. Una serrata con saracinesche abbassate per un’ora “contro l'indifferenza delle autorità – avevano affermato - che non assumono la responsabilità del ruolo che ricoprono abbandonando al suo destino una persona che ha bisogno di cure e di sostegno".

I commercianti si erano quindi riuniti davanti alla sede del comune per chiedere provvedimenti e una soluzione a tutela non solo della loro incolumità ma anche dell’uomo che, con disturbi e spesso in stato di alterazione psico-fisica, seminava paura tra i titolari dei negozi e i cittadini, in alcuni casi rendendosi anche autore di aggressioni.

Nel corso della manifestazione il sindaco Cavallone aveva assicurato ogni possibile azione per la risoluzione della problematica. Ieri è quindi arrivata l’ordinanza di trattamento sanitario obbligatorio per l’uomo affetto da malattia mentale.

Antonella D'ALTO

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Restituire efficienza ed efficacia al servizio sanitario del Vallo di Diano priorità nell'agenda politica d'azione del consigliere regionale Corrado Matera che annuncia il suo impegno a favore delle due strutture sanitaria in quelle che sono le attuali emergenze. In particolare i l suo intervento parla degli interventi a cui si sta lavorando per portare  presidio di Sant’Arsenio Ospedale di Comunità al servizio del territorio e Polo multidisciplinare per la sanità.

Altro impegno in agenda, il potenziamento dei reparti del Curto che, al momento sono in affanno per carenza di personale. A tal proposito il Consigliere Matera assicura che, con la Regione Campania si sta lavorando per superare le criticità derivanti dal numero ridotto di medici e infermieri in tutti gli ospedali campani e quindi anche a Polla. “Un problema serio della sanità – spiega Matera - è rappresentato dalla carenza di personale che interessa l'Italia, la regione Campania, la provincia di Salerno e quindi anche il nostro territorio. Consapevoli delle oggettive difficoltà che esistono si sta lavorando per superare anche le criticità che interessano le carenze di organico. Un doveroso ringraziamento va ai tanti sanitari che con professionalità anche in oggettive difficoltà stanno garantendo la cura ai nostri malati. Avanti insieme per riconoscere al territorio la giusta dignità”.

Per quanto riguarda invece la situazione dell’ospedale di Sant'Arsenio, il consigliere regionale teggianese rimarca l’importanza del presidio in ottica di potenziamento del servizio sanitario territoriale. “In questi anni – dichiara - ho preferito non cadere in nessuna provocazione o speculazione, ma ho lavorato con serietà insieme al presidente De Luca, al direttore generale dell’ Asl Salerno Dott. Mario Iervolino e ai sindaci, innanzitutto al compianto Rocco Giuliano, poi a Di Candia, Pica e Loviso per lo sviluppo di una sanità integrata e innovata. Riattivare l’ospedale di Sant’Arsenio -sottolinea - dismesso dal 2012 è stata una mia priorità, un impegno costante, per il quale non mi sono mai sottratto. Il plesso, individuato come ospedale di comunità – è stato inserito nella rete dei servizi integrati con l’ospedale di Polla, rientra in un finanziamento di circa  5 milioni di euro, articolato in alcuni interventi già eseguiti, altri in esecuzione, altri in fase di gara e altri già programmati. Un lavoro attento – conclude - in un momento di grande difficoltà nel 2020, l’anno della pandemia, che ha determinato nel mondo notevoli rallentamenti”.

Anna Maria CAVA

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