Attualità

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Dei 3202 Comuni italiani che hanno partecipato al bando europeo per il WiFi gratis, solo 510 sono risultati vincitori, tra questi c’è Celle di Bulgheria. Il Comune cilentano, guidato dal sindaco Gino Marotta, riceverà dall’Unione Europea un voucher da 15mila euro per creare gli hotspot necessari all'entrata in funzione delle reti internet negli spazi pubblici, come biblioteche, piazze e parchi comunali. Le reti finanziate saranno naturalmente gratuite, senza pubblicità e non raccoglieranno dati personali. L’operatività dovrà essere assicurata per un periodo di tre anni. Il buono da 15mila euro servirà ad affrontare le spese relative alla parte hardware (apparecchiature necessarie all’installazione di impianti WiFi), mentre saranno a carico dei Comuni eventuali costi di manutenzione e le spese relative agli abbonamenti telefonici. “Si tratta dell’ennesimo traguardo di questa amministrazione, da sempre impegnata nella ricerca di finanziamenti per offrire alla comunità il più alto livello di servizi pubblici – ha dichiarato il sindaco Gino Marotta”

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Anche il comune di Padula si avvicina alle attività di sensibilizzazione promosse dall'ADMO. L'associazione italiana Donazione Midollo Osseo è in campo da tempo per la ricerca di persone disponibili ad essere inseriti nella banca dati come possibili donatori di Midollo Osseo.

Diventare donatori non costa nulla e peraltro non comporta alcun rischio per la salute. Le moderne tecniche infatti, consentono la donazione del midollo osseo con metodologie quasi del tutto non invasive ma, allo stesso tempo, il gesto di solidarietà, può salvare la vita a tantissime persone e dare una speranza di vita migliore e serena a chi, purtroppo, risulta affetto da patologie anche gravi.

In questa missione portata avanti dagli specialisti dell'ADMO, scende in campo anche l'amministrazione comunale di Padula che porterà quindi anche la città della Certosa ad essere inserita nella lista delle Città Campane che aderiscono all'iniziativa di solidarietà.

Sabato 1° giugno presso la Certosa di San Lorenzo è in programma una mattinata di solidarietà nel corso del quale sarà possibile effettuare un test per la ricerca della compatibilità di midollo osseo in aiuto ad alcune emergenze di bambini affetti da patologie gravi in Campania. Sarà anche una giornata di informazione con l'associazione, costituita nel 1990, che fornirà tutte le informazioni utili in materia di donazione e trapianto del midollo osseo che consente di combattere patologie come leucemie, linfomi, mieloma e altre neoplasie del sangue.

Una giornata che sarà indispensabile al fine di aiutare i pazienti che non hanno donatori consanguinei compatibili. L'esistenza di un alto numero di iscritti presso il registro di Donatori di Midollo Osseo consente di aumentare notevolmente le possibilità di individuare un donatore compatibile grazie anche alla presenza di donatori tipizzati con caratteristiche genetiche ben  note.  

“Voglio ringraziare – dichaira il sindaco di Padula Paolo Imparato –Giulia Carrara e Michele Franco per aver coinvolto Padula in un’iniziativa importantissima. Garantiamo la massima disponibilità e grande sostegno all’Associazione Donatori Midollo Osseo per tutte le attività che vorrà portare avanti anche in futuro”.

Anna Maria CAVA

 

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Sulla scrivania del Sindaco di Sant'Arsenio Donato Pica è arrivata nei giorni scorsi una petizione sottoscritta da un centinaio di cittadini per richiedere interventi urgenti e al massimo risolutivi al fenomeno del randagismo. Portavoce  e primo firmatario della petizione l'Avvocato Paolo Farnetano, che, con nota stampa, sottolinea come la petizione sia frutto, dell'aggravarsi della situazione con diverse aree del territorio comunale in cui i cani randagi riunendosi in branchi costituiscono un pericolo per l'incolumità delle persone.

"Il Comune di Sant’Arsenio - scrive l'Avvocato Farnetano - si porta dietro da un pò di anni la problematica del randagismo, problematica stessa che risulta seria e preoccupante, e ben lontana dall’essere risolta. I numerosi cani randagi che vagano in varie zone del territorio - continua - costituiscono un grave pericolo per la sicurezza e l’incolumità fisica delle persone, esposte alla possibilità di subire danni e lesioni di vario genere, come peraltro già accaduto, con conseguente danno economico per lo stesso Ente comunale, che si risolvono sfavorevolmente a carico dell’intera collettività".

Il problema randagismo, inoltre, secondo quanto affermato dall'avvocato Farnetano èn un tema che investe anche la questione ambientale in quanto la presenza massiccia di cani randagio provocherebbe uno scompenso negli equilibri igienico sanitari e per il decoro urbano a danno anche degli stessi cani. Tutta una serie di argomentazioni che hanno indotto 102 cittadini di Sant'Arsenio a sottoscrivere la petizione per rivolgersi in maniera collettiva all'amministrazione comunale e chiedere interventi risolutivi della problematica, ritenendo PROBABILMENTE quanto fatto dall'amministrazione Pica in materia di randagismo, quale l'incentivo per chi adotta un cane randagio e le iniziativa di microchippatura, solo interventi tampone e non efficaci al fine della riduzione del fenomeno del randagismo.

"L’importante numero delle firme raccolte, che poteva essere ben superiore ­- si legge infatti nella nota a firma dell'Avvocato Paolo Farnetano - deve far riflettere gli amministratori, in primo luogo il Sindaco, in quanto segno evidente della serietà del fenomeno denunciato che deve essere affrontato ed eliminato con un’azione efficace e concreta.  Gli interventi messi in atto finora sono parziali e non risolutivi".

Anna Maria CAVA

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Il Vallo di Diano ha ancora molta strada da fare per l’adozione dei P.E.B.A., i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, strumenti in grado di monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici per tutti i cittadini. Introdotti nel 1986 e integrati con l’articolo 24 della legge 104 del 1992, che ne ha esteso l’ambito agli spazi urbani, i P.E.B.A sono lo strumento individuato dalla nostra normativa per monitorare e superare le barriere architettoniche insistenti sul territorio. 

Il Piano, che dovrebbe essere adottato da ogni comune, è teso a rilevare e classificare tutte le barriere architettoniche presenti in un’area circoscritta e può riguardare edifici pubblici o porzioni di spazi pubblici urbani.

Ad oggi nel territorio del Vallo di Diano i comuni che sono dotati di P.E.B.A sono Sala Consilina, che è anche in fase molto avanzata nella redazione, Polla, Teggiano ed Atena Lucana, a seguito delle dirette interlocuzioni con l’avvocato Franco Di Paola, quale componente di giunta dell’Associazione Luca Coscioni. L’associazione, infatti, non solo si è fatta promotrice dell’adozione dei P.E.B.A., ma ha anche dato la disponibilità, attraverso esperti del settore a collaborare, a titolo gratuito, alla redazione dei Piani.

Antonella D'ALTO

 

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