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Sono partiti, come annunciato i lavori per la riqualificazione del Fiume Tanagro. Come più volte specificato non si tratta di lavori risolutivi, ma sono comunque importanti per  poter garantire una maggiore sicurezza del fiume contro i rischi di esondazione. Abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro Beniamino Curcio che ci ha speigato in cosa consistono  gli interventi.

Nel video servizio l'intervista a Beniamino Curcio

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C’è una petizione su Change.org che ha bisogno di molte firme a sostegno. Riguarda la c.d. Terra dei Fuochi del Vallo Di Diano ed è stata lanciata da “Quelle di ciao ragazze”, un gruppo donne e mamme valdianesi libere – come si definiscono – senza tappi sulla bocca e con le ali spiegate a tutela del territorio e degli interessi della collettività. La petizione è diretta al ministro dell’ambiente sergio costa, della salute roberto speranza, al senatore francesco castiello, al presidente del parco tommaso pellegrino e ai sindaci dei comuni del vallo di diano. Chiedono a gran voce provvedimenti e atti idonei a salvaguardare l'ambiente e a tutelare la salute dei cittadini valdianesi martoriati finora dal silenzio e dall'indifferenza. 

Nella petizione si fa riferimento ai recenti episodi dell'ottobre 2019 che hanno confermato la presenza di illeciti ambientali, in continuità con quelli verificatisi negli anni 2006 e 2007 venuti fuori grazie all’inchiesta Chernobyl condotta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Ma anche ai più recenti riscontri sul bovino proveniente da un allevamento del Vallo di Diano sul quale erano state rilevate delle lesioni anatomopatologiche al polmone di sospetta natura neoplastica. Tutto riportato nell' interrogazione del sen. Castiello ai Ministri dell'Ambiente e della Salute che però dopo 9 mesi giace senza risposta nonostante il regolamento del Senato preveda venti giorni per un riscontro.

Nella mappa nazionale delle aree contaminate non figura il Vallo di Diano. Ma in considerazione dell'aumento esponenziale di decessi per patologie tumorali in fasce di età sempre più giovani "Quelle di ciao ragazze" chiedono che invece venga riconosciuto quale area contaminata con i necessari ed ormai indifferibili interventi e provvedimenti delle Istituzioni e la conseguente bonifica. Chiedono anche ai Sindaci di adoperarsi per l'istituzione del Commissariato di Polizia, al fine di garantire controllo e sicurezza in un territorio crocevia di interessi criminali.

Rosa ROMANO

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“Riqualificazione della strada del Monte Cervati. Quali opportunità” se ne parlerà nell’incontro pubblico promosso dall’Amministrazione comunale di Sanza. Venerdì, 28 febbraio, alle ore 19 quando il sindaco Vittorio Esposito incontrerà la cittadinanza per parlare della necessità di mettere in sicurezza l’unica via d’accesso alla vetta, delle idee immaginate per lo sviluppo sostenibile del Cervati, dei tempi e delle procedure per la realizzazione del progetto.

Un progetto di prossima realizzazione, a lungo atteso da tutta la comunità. È di 5milioni e 700mila euro il finanziamento che la Regione Campania ha riconosciuto al Comune per il restyling della strada. Lo scorso 7 febbraio il sindaco Vittorio Esposito e il vice sindaco Toni Lettieri hanno ritirato direttamente dalle mani del Governatore Vincenzo De Luca il decreto che ufficializza il riconoscimento della somma.

I lavori saranno a bassissimo impatto ambientale con interventi adeguati al contesto paesaggistico in cui saranno realizzati. Alla fine si avrà un percorso più agevole per raggiungere la cima e quindi il Santuario della Madonna della Neve.

Il miglioramento della viabilità sul Monte Cervati riguarda direttamente Sanza ma gli effetti economici positivi immaginati ricadranno su tutto il comprensorio se lo si pensa come passo fondamentale verso la valorizzazione della cima più alta della Campania.

All’incontro di venerdì, che si terrà presso l’Aula consiliare di piazza XXIV maggio, sarà presente il Consigliere regionale Luca Cascone, presidente della IV Commissione Consiliare Urbanistica, Lavori Pubblici e trasporti della Regione Campania.

Rosa ROMANO

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Pensare al futuro in maniera organizzata e farlo lavorando in maniera ordinata e condivisa al fine di poter supportare i giovani ad un più immediato inserimento nel lavoro, in particolare nel mezzogiorno d'Italia. Costituita la Rete TAM (Tessile Abbigliamento e Moda) che si è riunita martedì scorso a Napoli presso l'istituto Isabelle d'Este Caracciolo con la rappresentate per l'area SUD ed Isole Giovanna Scala che ha ribadito la necessità, per le scuole del meridione di coordinarsi tra di loro e con le industrie del settore dato che l'area del sud Italia rappresenta il bacino specializzando più grande dell'intera penisola.

All'incontro erano presenti anche i docenti dell'Istituto Comprensivo Marco Tullio Cicerone di Sala Consilina. L'incontro segue un precedente appuntamento che aveva interessato il Sistema Moda Italia da cui è emerso una forte carenza di personale specializzato, con numeri che parlano di circa 47 mila operatori del settore mancanti, che necessita di essere colmata. Una delle azioni da adottare con immediatezza è proprio la creazione di un maggior numero di eventi di coordinamento attraverso anche la creazione di eventi ed incontri conoscitivi e divulgativi per diffondere l'importanza del percorso di studio di Sistema Moda nelle scuole. Una iniziativa a cui la dirigente scolastica Antonella Vairo ha aderito immediatamente convinta delle opportunità che il corso di studio Sistema Moda può offrire ai giovani e delle porte che si possono aprire in un mondo destinato allo sviluppo e alla crescita.

Attraverso questo primo incontro al preside Vairo punta anche ad intensificare i rapporti con l'Istituto D'Este Caracciolo attraverso magari la stipula di un rapporto di gemellaggio in maniera tale da consentire agli studenti del Cicerone iscritti al percorso di Sistema Moda di poter essere protagonisti di questo momento che vede il settore avere una ricca offerta lavorativa ma scarsa richiesta. L'incontro di martedì scorso a Napoli ha portato alla decisione unanime di creare un sistema di mobilitàsia per i docenti che per gli studenti; un portale di coordinamento attraverso il quale informare le famiglie e di organizzare un evento Rete TAM Sud e Isole.

Anna Maria CAVA

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