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Sarà la Chiesa di Sant'Anna a Sala Consilina ad ospitare la diretta domenicale della Santa Messa in onda tutte le domeniche alle ore 10,55 su Rai Uno. Domenica 7 marzo, quindi sarà possibile seguire la santa messa direttamente dalle reti nazionale. Restano confermate le disposizioni anticovd e l'ingresso sarà consentito solo fino al raggiungimento del numero massimo previsto nel rispetto delle distanze.

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L'instabilità in cui versano gli operai idraulico forestali in Regione Campania sono tema di intervento in regione anche per la condizione di precarietà a cui sono costretti circa 1500 operai impiegati nelle comunità montane campane. Una stabilizzazione che potrebbe essere utile opportunità anche per un territorio in costante rischio idrogeologico che, attraverso le figure degli operai idraulico-forestali, potrebbe agevolare e velocizzare operazioni di manutenzione che vadano così a ridurre i rischi.

È questa la linea proposta dal consigliere regionale Tommaso Pellegrino nel suo intervento in Commissione Agricoltura, durante l'audizione proposta al presidente del Consiglio Francesco Borrelli e all'assessore all'agricoltura Nicola Caputo. Intanto però, il consigliere sassanese ha anche annunciato la volontà di portare l'argomento in discussione in consiglio regionale affinché possa avviare un percorso che porti alla risoluzione della vicenda che riguarda gli operai forestali.

"In una Regione come la nostra, - dichiara - fortemente caratterizzata dai frequenti fenomeni di dissesto idrogeologico, dobbiamo chiederci quale priorità vogliamo dare all'attività di manutenzione e cura del territorio, fondamentale per prevenire disastri ed emergenze che anche nel recente passato hanno arrecato danni ingenti alle nostre comunità. Il modello LSU, che è servito a stabilizzare tanti precari della Pubblica Amministrazione, attivando una mobilità tra Enti, potrebbe rappresentare una strada da percorrere per dare finalmente stabilità a chi da 20 anni vive nell'incertezza”.

Attraverso quindi l'utilizzo di forze già in servizio presso gli enti, individuando anche nuove competenze e nuovi incarichi da affidare loro, potrebbe rivelarsi azione utile non solo per salvare 1500 famiglie che potrebbero finalmente uscire dalla precarietà a cui sono costrette, ma anche per rendere il territorio regionale più sicuro sul fronte idrogeologico. Secondo il consigliere regionale Pellegrino si rivelerebbe un investimento utile impegnando chi ha profonda conoscenza del territorio ad effettuare accurata e costante manutenzione.

"Gli operai idraulico forestali sono chiamati al ruolo di manutentori del territorio, attività necessaria se si vuole evitare che le nostre comunità siano ancora vittime di nuove e più gravi emergenze. Le Aree interne si tutelano e si valorizzano soprattutto così".

Anna Maria CAVA

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Il Piano Voucher per la connettività in banda ultralarga, approvato lo scorso maggio dal Comitato per la diffusione della banda ultralarga (Cobul), mette a disposizione, per la Campania, 37.259.188euro per il sostegno all’attivazione delle connessioni da rete fissa e all’acquisto di un personal computer o tablet.

Al momento risulta prenotato il 9,6% dei milioni di euro disponibili mentre il 26,9% è stato utilizzato con l'effettiva attivazione dei voucher. Rimane ancora il 63,46% delle risorse a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico da poter utilizzare.

In questa prima fase gli sconti sono riservati alle famiglie con reddito ISEE fino a 20mila euro.  Per la seconda fase, con i voucher per famiglie con reddito ISEE fino a 50mila euro e per imprese, bisogna attendere gli esiti della consultazione pubblica che si è chiusa a inizio settembre.

Intanto i cittadini con ISEE inferiore a euro 20.000 possono chiedere il voucher che consiste in uno sconto, fino a 500 euro, sul canone di abbonamento ai servizi di connettività internet a banda ultralarga, in caso di nuove attivazioni di utenze di rete fissa, e nella fornitura di un personal computer o un tablet.

Per accedere occorre rivolgersi direttamente a uno degli operatori accreditati presso qualsivoglia canale di vendita reso disponibile dagli operatori registrati nell’elenco di Infratel Italia S.p.a. che gestisce la misura agevolativa.

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Sono trascorsi 20 giorni dalla spaventosa frana che ha interessato il comune di Polla e, precisamente Loc. Cappuccini dove una colata di fango e detriti si è staccata dalla montagna tra la paura dei residenti della zona. A distanza di 20 giorni e, nonostante le giornate primaverili, l'emergenza persiste dato che, secondo quanto emerge pare che le condizioni climatiche non sono ancora ottimali per poter effettuare gli interventi di messa in sicurezza e stabilizzazione della frana.

Intanto l'amministrazione comunale si sta muovendo per cercare di ridurre i tempi e consentire alle famiglie che sono state allontanate dalle loro case per la pericolosità dell'evento franoso. A tal fine, nell'ultima riunione di giunta comunale, l'amministrazione guidata dal Sindaco Massimo Loviso ha approvato apposita delibera di indirizzo trasmessa agli uffici comunali competenti per la redazione di uno studio geologico sul movimento franoso che ha interessato Loc. Castagneto- Cappuccini. Una relazione necessaria ai fini di determinare l'attuale stato della frana ed eliminare qualsiasi dubbio su un eventuale nuovo smottamento che possa cagionare danno alle abitazioni situate nei pressi.

Se il geologo, dopo i relativi rilievi, accerterà una staticità della frana, l'amministrazione comunale provvederà a revocare l'ordinanza di sgombero delle abitazioni situate a ridosso dell'evento. La cautela è comunque d'obbligo dato che, le condizioni meteo non sono ancora ottimali e sicuramente non si possono definire stabili per poter escludere qualsiasi rischio legato ad una ripresa dello smottamento del terreno. L'amministrazione comunale con l'assessore Vincenzo Giuliano delegato alla protezione civile e alla sicurezza urbana, in collaborazione con i di protezione civile comunale e P.A. GOPI di Polla, continuano la loro opera di controlli costanti sul territorio e delle abitazioni, oltre che sopralluoghi sulla frana per verificare eventuali cambiamenti.

Intanto vi è già una previsione di lavori che potrebbero essere effettuati in estate, ossia quando le condizioni climatiche saranno tali da consentire gli interventi in sicurezza.  "Più squadre del nostro Modulo Idrogeologico - spiegano i volontari del gruppo GOPI Polla - si sono alternate in questi giorni. Una volta raggiunto il luogo e dopo un briefing con i Vigili del Fuoco e l'ufficio tecnico comunale si è deciso di organizzare in modo da sorvegliare la stessa in caso di movimento, installare una torri faro e per i giorni successivi di utilizzare le nostre pompe idrogeologiche per svuotare dei pozzi presenti a monte. Ecco alcuni scatti di questi giorni"

Anna Maria CAVA

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