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Luce verde alle terze dosi di vaccino: si inizierà ad effettuare i richiami dal 20 settembre cominciando dai soggetti immunocompromessi quindi pazienti trapiantati, oncologici e con patologie autoimmuni. Subito dopo si procederà con gli altri soggetti fragili, gli ospiti delle Rsa e gli ultraottantenni. Poi si potrebbe valutare l’estensione ad altre fasce di popolazione. Questo è stato deciso in una riunione tra il ministro della Salute Speranza e il Commissario per l'Emergenza Covid Figliuolo.

Inizialmente, sarà dunque coinvolta un platea di circa  3 milioni di pazienti. Per consentire l'inoculazione della terza dose, sottolinea la struttura di Figliuolo, verranno messe a disposizione ulteriori dosi di vaccino a mRna Pfizer e Moderna.

Il Comitato tecnico scientifico ha sottolineato che è "raccomandabile" la terza dose "nei soggetti trapiantati, e, più in generale, in quelle categorie di soggetti connotati da significativa alterazione della funzionalità del sistema immunitario per cause legate alla patologia di base (es. immunodeficienza comune variabile) o a trattamenti farmacologici determinanti marcata compromissione della risposta immunitaria"

Se gli esperti sono concordi sull’utilità delle terza dose per le categorie più a rischio, restano invece divisi sull'opportunità di estendere il 'booster' a tutta la popolazione. Resta da valutare.

Intanto le Regioni si stanno mettendo al lavoro, anche qui come ha spiegato il presidente de Luca nei giorni scorsi la Campania si sta già preparando dal punto di vista organizzativo. 

Intanto, sono oltre 40 milioni (40.006.727) gli italiani vaccinati contro il nuovo coronavirus con entrambe le dosi, è quanto dicono i dati pubblicati sul sito del governo, pari 74,07% della popolazione over 12.

 

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