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Tre italiani su quattro (e un turista su dieci in arrivo dall'estero) visiteranno uno dei quasi 5.500 piccoli borghi presenti in Italia.

A dirlo l’indagine Coldiretti-Ixe’ sulle ferie degli italiani che evidenzia una vera svolta nella scelta delle destinazioni, spinta anche dalla ripresa dei contagi.

In Campania sono 339 i piccoli Comuni si trovano in prevalenza nelle aree interne Vallo di Diano e del Cilento, dell’Irpinia, del Matese, del Sannio. Luoghi che – sottolinea Coldiretti Campania – ora registrano un nuovo protagonismo, lontani dai centri affollati, da sempre fortemente caratterizzati dalla presenza dell’agricoltura, esempio di turismo sostenibile che può diventare una risorsa strategica per il rilancio economico e occupazionale.

Le aree rurali sono scelte sia come meta turistica vera e propria oltre che come meta di gite magari in occasione del maltempo che impedisce di stare al mare.

In Campania l’offerta agrituristica conta su circa 24mila coperti per la ristorazione/degustazione e circa 5 mila posti letto al coperto, a cui vanno aggiunte le quasi 700 piazzole per il camping. In provincia di Salerno gli agriturismi dispongono di 7.500 coperti e i 1.900 posti letto.

L’interesse dei turisti per i piccoli centri è importante – continua Coldiretti – anche per la ricerca del buon cibo. Non a caso il 92% delle produzioni tipiche nazionali secondo l’indagine Coldiretti/Symbola nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di cinquemila abitanti, un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari".

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