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Il Consiglio di Stato apre ad una nova verifica, esclusivamente riservata ai verbali e non al riconteggio delle schede, per l'attribuzione di un seggio in consiglio regionale nella circoscrizione di Salerno rivendicato da Forza Italia. All'indomani delle elezioni il candidato Lello Ciccone aveva presentato ricorso al TAR per la mancata attribuzione del seggio  che, a parere del candidato forzista toccava agli azzurri. Il TAR aveva respinto il ricorso  di Ciccone che, si è poi rivolto al Consiglio di Stato accogliendolo parzialmente e chiedendo la verifica sui verbali elettorali nella circoscrizione di Salerno per i posti in consiglio regionale assegnati a Fare Democratico Corrado Matera e Italia Viva Tommaso Pellegrino.

I giudici si sono inoltre riservati una futura decisione in merito all'inammissibilità del ricorso rinviando la definizione della questione al prossimo dicembre. Secondo quanto denunciato nel ricorso dal proponente Ciccone, in alcune sezioni salernitane, alla lista di Forza Italia sarebbero stati attribuiti meno voti rispetto a quelli effettivamente ottenuti. Pare che in ballo ci siano 181 voti mentre il seggio è stato attribuito con 179 preferenze. A Ciccone risponde Matera che ha presentato un ricorso incidentale per chiedere, a questo punto, la verifica dei voti su alcune sezioni che avrebbero tolto al consigliere regionale teggianese circa 300 preferenze. In realtà pare che tale discordanza era già emersa da tempo ma, Matera, aveva deciso di non presentare ricorso, trattandosi appunto di circa 300 voti.

"Sono tranquillo -assicura Corrado Matera - anche perché il Consiglio di Stato ha accolto il mio ricorso incidentale per la verifica dei voti attribuiti alla mia lista ed alla mia persona. Voti che andrebbero ad aumentare notevolmente il divario esistente con il proponente Ciccone ed altri cnadidati". Il Ricorso, presentato in via incidentale dal Consigliere Matera, infatti è stato accolto dal Consiglio di Stato che, come detto, ha anche rimandato la valutazione sull'ammissibilità o meno del ricorso presentato da Ciccone. Rinviato anche il discorso relativo ai resti che avrebbero consentito anche l'elezione dei candidato salernitano di Italia Viva ossia Pellegrino e su cui Ciccone aveva anche proposto ricorso. Al momento, considerando che è in ballo solo la verifica dei verbali sui comuni salernitani, il conteggio dei resti derivanti dalle circoscrizioni elettorali di Napoli e Caserta, resta fuori.

Anna Maria CAVA

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