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Domenica 18 luglio, si sono conclusi a San Cono, in provincia di Vibo Valencia, i festeggiamenti dedicati al Santo da cui la cittadina prende il nome. La piccola borgata, frazione del comune di Cessaniti, custodisce una miracolosa reliquia, un dito carbonizzato del santo teggianese,  conservata  nella teca, che il Santo porta sul petto. Le tracce della sua storia e di come tale reliquia si trovi a San Cono,  si perdono nella tradizione popolare, in quanto non si conosce né come e nè quando questa sia giunta nel piccolo paesino. 

La storia di questo borgo narra che in seguito ad un terremoto, nel 1783, la reliquia si perse sotto le macerie. Fu lo stesso Santo Teggianese, nei sogni di una anziana signora, ad indicare dove scavare per ritrovarla . Per sperimentare se il dito fosse veramente quello del taumaturgo, il parroco lo mise più volte nel fuoco e più volte questo balzò fuori dal braciere fino a colpire, in ultimo, tra incredulità e meraviglia, l’occhio del parroco, accecandolo. Alla luce di questo avvenimento, si decise allora di spostare e conservare il dito del Santo, in un’altra  frazione di Cessaniti ,  ma nella notte, la reliquia scomparve, per poi essere ritrovata la mattina seguente proprio a San Cono. A furor di popolo, in onore del Santo, fu cosi realizzata la statua, che venne consegnata alla comunità nella terza domenica di Luglio. In occasione dei 150 anni della canonizzazione del Santo patrono, che viene festeggiato anche il tre giugno, l’evento quest’anno è stato celebrato con una settima di festeggiamenti.

A prendere parte alle celebrazioni in onore del Santo, anche una delegazione di Teggiano con la quale, il parroco di San Cono don Giuseppe Pileci, ha voluto rinnovare ilconsolidato  patto di gemellaggio tra le due comunità cristiane. Dopo il suo discorso, il parroco, i rappresentanti del  comitato di San Cono e gli amici di Teggiano, rappresentati da Cono Di Sarli, Antonio Arenare e Antonio Setaro, nella parrocchia di San Cono,  alla presenza dell’intera comunità,  hanno  siglato il documento di amicizia, a testimonianza del profondo legame  tra San Conesi e Teggianesi. Diversi poi i doni scambiati tra le due Comunità, tra i quali il libro sulla vita di San Cono di Fabio Bonomo e gli Epigrammi dei canonici di Cosenza. Al termine della cerimonia Cono Di Sarli ha voluto ringraziato  tutti i San Conesi per l’affettuosa ospitalità  porgendo anche i Saluti  di Don Giuseppe Puppo parroco della Cattedrale di Teggiano.

Maria Rita DI SARLI

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