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L'azione dell'Asl di Salerno finalizzata ad imprimere una forte accelerata sulla campagna di immunizzazione in tutta la provincia, sembra stia portando i risultati sperati provocando però, in alcuni casi disguidi e conseguenti disagi. Come accaduto sabato scorso al centro vaccinale di Sassano non individuato dall'ASL di Salerno come sede per le vaccinazioni senza convocazione. I centri individuati per il distretto 72, va sottolineato, sono Sala Consilina, il sabato pomeriggio e Teggiano la domenica. In tali centri le vaccinazioni sono riservate esclusivamente per la fascia d'età over 60 con siero prevalentemente utilizzato AstraZeneca.

I vaccini Pfizer vengono iniettati solo per la fascia d'età over 80, fascia che risulta quasi completata. Per tutte le altre categorie è necessario attendere la convocazione. Sabato pomeriggio, presso il centro di Sassano, centinaia di persone si sono riversate nel piazzale antistante il centro facendo pressioni sul personale della Protezione civile per ricevere il numero e procedere così alla vaccinazione. I volontari, come da indicazione degli operatori dell'ASL di Salerno, consegnavano i numeri esclusivamente alle persone prenotate e convocate, riportate in un apposito elenco, non essendo Sassano centro  free.

Il rispetto delle indicazioni fornite dall'ASL ha provocato una serie di reazioni in alcuni casi anche scomposte, nei confronti in particolare del personale della protezione civile. Secondo quanto emerge pare che, le persone si sono riversate a Caiazzano a seguito diffusione di false notizie su somministrazione libera di vaccini Pfizer. Molte persone, quindi, provenienti da diverse aree del Vallo di Diano, ritenendo fondata tale notizia si sono recati, senza convocazione al centro per essere vaccinati con il siero statunitense. Da qui la confusione e le reazioni forti quando i volontari, non avendo il nome riportato nell'elenco fornito dall'ASL di Salerno, si rifiutavano di consegnare il numero.

Reazioni che hanno spinto  il responsabile della Protezione Civile Carmine Aquino a chiedere l'intervento dei carabinieri che, visto il caos generato dalle false notizie, sono rimasti sul posto per tutto il tempo per mantenere l'ordine mentre si procedeva alla somministrazione dei vaccini primariamente sulle persone regolarmente convocate che, secondo quanto viene comunicato, sono state tutte vaccinate e, successivamente si è proceduto a vaccinare anche chi si era presentato senza convocazione utilizzando il siero AstraZeneca, quando erano state esaurite tutte le dosi di Pfizer. Secondo quanto emerge, inoltre, pare che, al diffondersi della notizia della somministrazione del siero anglo-svedese, molte persone hanno deciso di rinunciare alla somministrazione e sono tornate a casa. Una giornata di confusione generata dalla confusione che ha portato, comunque a vaccinare circa 540 persone in totale.  

Anna Maria CAVA

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