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“Tagliati i riconoscimenti economici promessi a medici e infermieri” per la campagna vaccinale, è quanto denunciano dalla UIL FPL Vallo di Diano.

"Si sentono presi in giro gli eroi dell’Asl Salerno, così li chiamano tutti gli amministratori locali, regionali e nazionali. Continuano a lavorare ed assicurare la campagna vaccinale contro il Covid medici, infermieri e operatori". Scrive in una nota l'organizzazione sindacale.

"Si apprende con stupore il 7 maggio scorso - spiegano - di una  nota del Direttore Gestione Risorse Umane dell’Asl Salerno con cui si chiarisce che la Regione Campania non ha ancora provveduto, e non è noto se mai lo farà, a ristorare l’Azienda Sanitaria di Salerno con i fondi messi a disposizione dal Governo o dalla Protezione Civile proprio per pagare le ore prestate per la campagna vaccinale. E per tale ragione si provvederà ad erogare il compenso come lavoro straordinario. Ecco che nasce quindi un personale sanitario di serie A ed uno di serie B - dicono dalla UIL FPL Vallo di Diano - poiché ad esempio, nella vicina Basilicata si è provveduto ad erogare, cosi come previsto dalla normativa vigente, il ristoro con prestazioni aggiuntive".

"Visto il giusto rifiuto di partecipare alla manifestazione di interesse dell’ex Commissario Arcuri, tramite agenzie interinali e con una remunerazione vergognosa - continua la nota -  il governo ha pensato di coinvolgere nella somministrazione dei vaccini anche il personale già strutturato nel Servizio Sanitario Nazionale. La Legge di bilancio 2021 ha previsto la  possibilità di ricorrere, se necessario, alle prestazioni aggiuntive del personale medico e infermieristico/assistenti sanitari dipendenti per soddisfare le esigenze di somministrazione dei vaccini: per le prestazioni aggiuntive del personale medico è applicabile una tariffa oraria aumentata, in deroga, da 60 euro ad 80 euro lordi onnicomprensivi, al netto degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione; per le prestazioni aggiuntive del personale infermieristico/assistente sanitario è fissata la tariffa oraria di 50 euro lordi onnicomprensivi, al netto degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione".

"Ma poiché l’Italia è una ma con 100 modi di fare diversi,  ecco - concludono - che ci ritroviamo a constatare che esiste quindi Personale Sanitario di Serie A e di serie B".

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