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Nel tardo pomeriggio di ieri a Padula, presso la sede della Comunità Montana Vallo di Diano gran parte dei sindaci del comprensorio si sono riuniti per decidere azioni condivise a tutela del territorio. Assenti all'incontro i referenti per i comuni di Padula, Sanza, Buonabitacolo e Teggiano. A margine dell'incontro il presidente Francesco Cavallone sintetizza quanto deciso

È ormai luogo comune generalizzare ed estendere le responsabilità oltre misura quando si tratta di fatti di cronaca gravi e dimenticando, forse per superficialità o leggerezza, di valutare bene le dinamiche e le situazioni specifiche. Le due inchieste che hanno portato all'arresto di 17 persone del Vallo di Diano, sono diventate occasione per puntare il dito contro chi, pur condannando fortemente ed oltremisura i reati di cui si sarebbero macchiate le persone coinvolte (condizionale è d'obbligo), hanno come unica punto a sfavore il ricoprire un ruolo nella società che può giustificare un qualsiasi attacco o strumentalizzazione.

Accade infatti che gli amministratori locali, nei giorni scorsi, sono stati presi di mira da un comunicato sottoscritto da alcune associazioni. Nella nota gli amministratori vengono descritti come inoperosi di fronte ai gravissimi reati accertati, con gli scriventi che arrivano a ritenerli responsabili di quanto accaduto laddove non intervengano con azioni decise. Parole che, nella serata di ieri, in occasione del consiglio generale della Comunità Montana del Vallo di Diano indetto in sessione urgente sul tema inchieste, sono state ampiamente commentate e condannate ritenendo oltraggiosa la nota nel suo testo. La questione è stata affrontata in primis dal presidente Francesco Cavallone che ha parlato di frasi tese a strumentalizzare l'accaduto, peraltro pronunciate da chi, potrebbe non conoscere bene i limiti entro cui la politica, in tali contesti, può muoversi.

"È inaccettabile - ha dichiarato Cavallone - la strumentalizzazione politica di una tale situazione. È necessario che, chi parla (riferendosi al comunicato delle associazioni) impari a farlo sulla base di dati di fatto e non per sparare nel mucchio. Chi scrive dovrebbe sedersi al tavolo e comunicare a noi amministratori cosa si aspettano che si faccia, sempre che le richieste rientrino nelle competenze della politica locale". Concetto ribadito anche dal sindaco di Atena Lucana, Luigi Vertucci che ha evidenziato la limitata possibilità di intervento dei sindaci riportando un esempio che lo ha visto direttamente coinvolto a seguito emissione ordinanza di abbattimento di suini non microchippati che insistevano sul terreno coinvolto dall'operazione dei carabinieri dell'ottobre 2019 per lo sversamento di rifiuti tossici da cui è poi scaturita la nuova inchiesta. Ordinanza che, a seguito ricorso al TAR, è stata poi annullata dai giudici del tribunale amministrativo.

Ricordando da tutti i presenti come l'intero comprensorio abbia da sempre manifestato grande attenzione ai temi ambientali, nel corso degli interventi sono anche stati sottolineati i punti su cui dovrà essere fondato il documento comune in fase di realizzazione: riapertura del Tribunale di Sala Consilina; rafforzamento delle unità per le forze dell'ordine in presidio sul territorio; richiesta istituzione di un commissariato di polizia; incontro con i ministri competenti attraverso gli uffici della prefettura coinvolgendo anche la Regione; richiesta incontro con il procuratore Curcio.

Anna Maria CAVA

 

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