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Presentati gli ultimi numeri relativi alle presenze turistiche nei principali siti storico culturali italiani nell'anno 2019. Dati attesi che, però, purtroppo certificano un calo di presenze presso il più importate sito culturale del Vallo di Diano ossia la Certosa di San Lorenzo a Padula. Mentre nel 2018 i dati lasciavano ben sperare per il futuro avvicinandosi a toccare la soglia dei 100 mila visitatori in Certosa, nel 2019 si è registrato un lieve calo ma comunque significativo riportando il numero delle presenze nel settecentesco monumento certosino al di sotto delle 90 mila presenze.

Secondo i dati presentati dal Ministero dei Beni e delle attività culturali, nel 2019 ad ammirare la bellissima certosa di San Lorenzo a Padula sono state 87 mila 451 persone, 3668 visitatori in meno rispetto al precedente dato del 2018 che certificava la presenza in Certosa di 91 mila 119 visitatori. Si tratta di un numero sicuramente non rilevante nel piano generale di valorizzazione e promozione turistica del monumento padulese ma che invita comunque ad una riflessione per individuare nuove azioni da mettere in campo al fine di riprendere la marcia della crescita della presenza turistica nel Vallo di Diano.

Interessante comunque il dato relativo alle presenze paganti e non paganti, in Certosa considerando che, negli anni presi in esame, venivano adottate iniziative di sensibilizzazione verso le visite nei centri culturali come ad esempio Domenica al museo che consentiva la visita gratuita di particolari siti monumentali. Nel 2019 è infatti cresciuto il numero dei visitatori paganti in Certosa, nonostante la possibilità, in determinati giorni, di poter accedere al monumento gratuitamente. L'interesse per la Certosa è in aumento se si pensa che dal 2018 al 2019 sono stati circa 1000 le persone che hanno deciso di visitare il monumento indipendentemente dalla possibilità di accedervi gratuitamente.

L'importanza della Certosa e la volontà di conoscere la sua storia e ammirarne gli ambienti storici è quindi evidente. Ora è fondamentale però riprendere il cammino verso l'aumento dei visitatori. Individuando adeguate azioni di promozione, valorizzazione e conoscenza del settecentesco sito storico-culturale.

Anna Maria CAVA

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