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Raggiungere il maggior numero di soggetti fragili. È questo l'obiettivo che spinge l'ASL di Salerno in queste ultime ore, verso nuove iniziative da adottare al fine di migliorare ulteriormente i numeri della campagna vaccinale. È di queste ore la notizia che l'ASL di Salerno è la migliore ASL in regione Campania per numero di vaccinazioni eseguite. Ora, l'azienda sanitaria salernitana, punta ad incrementare ulteriormente i suoi numeri avvalendosi del supporto anche dei privati e delle associazioni. In particolare l'ASL chiede il supporto delle strutture private che si occupano delle persone affette da disabilità.

Si tratta di una iniziativa adottata anche a seguito degli esiti del progetto che ha coinvolto nelle attività di vaccinazione anche i centri dialisi per consentire di raggiungere in breve tempo tutte le persone dializzate. "Il progetto che ha portato alla vaccinazione dei pazienti dializzati direttamente nei centri di cura nel week end di Pasqua - spiegano dall'azienda sanitaria - ha fatto registrare una grande partecipazione, premiando la felice intuizione dell’Asl Salerno. L’attività, peraltro, è tuttora in corso, per assicurare la somministrazione a tutti i pazienti che si recano presso i centri di dialisi ospedalieri e convenzionati a cadenza prestabilita". Sulla scia del successo ottenuto che ha consentito di raggiungere in breve un gran numero di persone fragili, l'ASL di Salerno ha voluto riproporre la stessa iniziativa sottoscrivendo un accordo di collaborazione con ANFFAS Salerno, l'associazione delle famiglie di persone affette da disabilità.

Da ieri sono quindi partite le vaccinazioni per i pazienti con disabilità in cura presso le loro strutture. Da qui l'invito dell'Azienda sanitaria salernitana rivolto a tutte le strutture che si occupano delle cure per i pazienti con disabilità. "Tutte le altre strutture che hanno in carico pazienti disabili/fragili operanti nel salernitano intenzionate a vaccinare direttamente i loro assistiti possono inviare richiesta all’Azienda Sanitaria per definire insieme tempistiche e modalità". L'iniziativa punta a facilitare l’accesso alla vaccinazione a tali pazienti, facendo in modo che essi possano fruirne nei punti stessi di accesso alle cure, secondo tempistiche e percorsi già attuati e consolidati, evitando il disagio di attese e trasferimenti.

Anna Maria CAVA

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