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Il presidente della Regione Campania ha annunciato di voler partire con una campagna di vaccinazione di massa sulle isole del Goflo di Napoli. Ischia, Capri e Procida covid free- Questo l'obiettivo della Regione per consentire l'avvio della stagione turistica in sicurezza. Un annuncio che, però, ha fatto traballare molti operatori del settore che operano nelle altre località turistiche della Campania. All'annuncio del governatore della Campania sono subito arrivate segnalazioni su altre aree di interesse strategico per il turismo.

A tal proposito si registra l'intervento del consigliere regionale e Presidente del Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano e Alburni Tommaso Pellegrino che, intervenendo in occasione dell'incontro svoltosi a Camerota tra l'assessore regionale al Turismo e i sindaci cilentani ha sottolineato, l'importanza strategica dal punto di vista turistico del Cilento e la necessità di mettere in condizione gli operatori del settore di ripartire. “Il Cilento - ha dichiarato il consigliere regionale - può rientrare a pieno titolo nelle strategie per la ripartenza del turismo regionale inserendolo tra le priorità del progetto di immunizzazione dei luoghi turistici".  Manifestando il suo apprezzamento per la decisione di De Luca per la vaccinazione degli operatori turistici al fine di rilanciare il settore si dice convinto che l'area cilentana possa rientrare nell'iniziativa in quanto da ritenere strategica per il rilancio dell’economia turistica campana.

"Siamo l’unico Parco italiano - ricorda Pellegrino - ad entrare nella top ten europea delle Aree Protette stilata da Tripadvisor. Un modello in termini di sviluppo sostenibile per la capacità di creare economia e occupazione puntando su turismo, cultura e valorizzazione dei prodotti agroalimentari. Una realtà di particolare rilevanza nel settore turistico regionale - conclude Pellegrino - che ha visto realizzati numerosi investimenti da parte di chi ha creduto nelle straordinarie potenzialità di questo territorio che in termini di Ambiente, paesaggio, cultura, arte, tradizioni non ha nulla da invidiare a nessuno e che ogni anno continua ad affascinare e ad attrarre migliaia di visitatori”.

Gli operatori turistici del Vallo di Diano sperano di poter essere inseriti tra i soggetti appartenenti ad un'are turistica di rilievo dato che, al momento, non si fa cenno ad eventuali vaccinazioni sugli operatori delle aree interne di interesse turistico dove insistono siti come la Certosa di San Lorenzo o le grotte di Pertosa-Auletta.

Anna Maria CAVA

 

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