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La Cittadinanza onoraria “post mortem” per l’ambasciatore Luca Attanasio, ucciso in un attentato il 22 febbraio nella Repubblica Democratica del Congo. È la richiesta avanzata dal consiglio direttivo del Premio Internazionale Nassiriya per la Pace al Comune di Camerota.

“L’ambasciatore Attanasio amava questo territorio – spiegano - e proprio qui, lo scorso mese di ottobre in occasione della consegna del Premio Nassiriya, tenne il suo ultimo emozionante intervento pubblico. Conferirgli la cittadinanza onoraria significa ricordarlo e continuare a sentirlo vicino alla nostra comunità”.

L’ambasciatore Attanasio ritirò, insieme alla moglie Zakia Seddiki, il premio “per il suo impegno volto alla salvaguardia della pace tra i popoli e per aver contribuito alla realizzazione di importanti progetti umanitari distinguendosi per l'altruismo, la dedizione e lo spirito di servizio a sostegno delle persone in difficoltà. Ambasciatore coraggioso e molto preparato. Un esempio per le nuove generazioni, un uomo che ha ricoperto il proprio incarico con altissimo senso del dovere e dello Stato, con umanità e con passione. Ha dato lustro all’Italia nel mondo e ci ha resi orgogliosi di essere italiani”.

Aveva instaurato un feeling particolare con il Cilento. “Nel corso della sua visita a Camerota – continuano - ebbe modo di visitare anche il sito preistorico della Grotta della Cala e si propose per organizzare un gemellaggio con un importante sito preistorico della Repubblica Democratica del Congo. Rimase ammaliato dall’ospitalità e dalle bellezze della costa di Marina di Camerota e manifestò la volontà di ritornarvi presto. Si è sentito subito a casa e noi lo abbiamo sentito subito uno di noi. E proprio per questo vorremmo che diventasse per sempre nostro concittadino”.

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