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Lo scorso 2 aprile il progetto di fattibilità per la tratta ferroviaria Salerno-Reggio Calabria è stato consegnato alle commissioni parlamentari. Il ministro per le Infrastrutture Enrico Giovannini ha infatti inviato alla commissione Lavori Pubblici del Senato e alla Commissione Ambiente, territorio e Lavori pubblici della Camera il progetto di Fattibilità tecnico-economico della tratta di Alta Velocità/Alta Capacità  che seguendo l'asse autostradale, attraverserà il Vallo di Diano. Un progetto su cui il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile ha fortemente puntato, ritenendolo strategico per il Governo, prioritario per il mezzogiorno ma fondamentale per l'intero Paese che ne trarrà beneficio.

La presentazione del progetto di fattibilità che sarà presto discusso nelle commissioni competenti, sarà anche oggetto di dibattito con i territorio interessati. Lo ha annunciato lo stesso Ministro che, all'atto dell'annuncio della consegna dell'atto per la discussione in Parlamento, ha anche spiegato come vi sia l'intenzione di "sottoporre il progetto al dibattito pubblico, con le modalità previste dalle vigenti disposizioni, al fine di garantire un ampio coinvolgimento dei cittadini e delle rappresentanze dei territori interessati".  

Il progetto dovrà essere completato in ogni sua parte entro il 2030 con una prima tranche che dovrà vedere la luce già entro il 2026 dato che, secondo quanto emerge, parte dell'opera sarà finanziata con fondi del recovery fund. E potrebbe trattarsi proprio della parte che interessa anche il Vallo di Diano, ossia la nuova tratta che collega Battipaglia a Praja a Mare.

Secondo quanto emerge l'opera di 405 km che seguirà parallelamente l'Autostrada A2 del Mediterraneo ex A3 Salerno- Reggio Calabria avrà un costo complessivo di circa 20 miliardi, di cui una parte finanziata con i fondi del Recovery mentre un'altra parte sarà finanziata con fondi europei o nazionali che dovranno essere reperiti dagli enti competenti e su cui il ministro delle Infrastrutture ha già annunciato il suo impegno. Per ciò che riguarda nello specifico il solo tratto Battipaglia-Praja, è previsto un costo complessivo dell'intera opera di circa 8 miliardi di cui 1,8 saranno risorse derivanti dal Recovery, da cui si potrebbero attingere anche ulteriori risorse per la realizzazione della Galleria Santomarco che collega Paola a Cosenza.

Se l'opera sarà effettivamente finanziata con i fondi del Recovery, come pare al momento intenzione del governo, si potrà anche dare per certa la conclusione dell'intera asse ferroviaria che dovrà necessariamente essere completata entro il 2030. “I primi risultati della progettazione – scrive il Ministro Giovannini - assumono un evidente significato storico per un’opera che contribuirà sensibilmente a ridurre il gap infrastrutturale del Mezzogiorno, promuovendo una nuova stagione di sviluppo omogeneo del Paese”. 

Anna Maria CAVA

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