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Il 20 febbraio scorso, il consiglio direttivo del Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano e Alburni si è riunito per discutere dell'Alta Velocità. Un tema che ha tenuto banco per lungo tempo, e lo fa tuttora, anche per l'importanza dell'infrastruttura, capace davvero di creare sviluppo ed opportunità di crescita. Già lo scorso 20 febbraio, dunque il Parco aveva espresso la sua posizione, richiamando anche la vecchia delibera del 2016 in cui si esprimeva sulla necessità di potenziare i trasporti su ferro nell'area Parco ed in particolare rafforzando il servizio con Frecciargento.

Nella delibera del 27 ottobre 2016, il consiglio direttivo chiedeva al Ministero dei Trasporti oltre che a Gruppo Ferrovie Italiane tre specifici interventi ossia una fermata dei Frecciargento ETR 600 a Sicignano degli Alburni, la realizzazione di un tratto di collegamento ferroviario tra Sicignano-Polla e l'attivazione dei Frecciargento anche sulla tratta Salerno-Sapri con fermate intermedie a Paestum, Agropoli, Vallo della Lucania. Ora arriva il pronunciamento in merito al progetto presentato lo scorso 3 febbraio finalizzato alla massima velocizzazione della ferrovia Tirrenica Meridionale, sottolineandone il grande valore infrastrutturale anche per lo sviluppo delle aree interessate al progetto. Uno sviluppo, viene specificato nella delibera, che però passa anche attraverso un adeguato collegamento con tutte le aree del Parco, territorio attraversato dalla tratta, per velocizzarne i tempi di attraversamento. Proprio perché ricadente nell'area Protetta il Parco chiede un confronto con RFI oltre che con la Regione Campania, annunciando la volontà di assumere una posizione responsabile così come espone anche quelle che sono le richieste dell'ente.

Per i consiglieri del Parco l'infrastruttura deve avere il minor impatto ambientale e paesaggistico possibile, inoltre la linea in realizzazione dovrà avere una fermata sul territorio dell'area protetta. Altra richiesta è quella di realizzare e prevedere in un unico progetto, una metropolitana leggera come sistema di collegamenti che consenta da ogni parte del Parco di raggiungere velocemente la fermata dell'alta velocità. Infine si chiede che la tratta in realizzazione non precluda la possibilità di creare altre infrastrutture su ferro in grado di favorire lo sviluppo economico, turistico e sociale di tutto il territorio. Una proposta che è stata accolta e approvata all'unanimità da tutti i componenti del consiglio direttivo

Anna Maria CAVA

 

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