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Restituire efficienza ed efficacia al servizio sanitario del Vallo di Diano priorità nell'agenda politica d'azione del consigliere regionale Corrado Matera che annuncia il suo impegno a favore delle due strutture sanitaria in quelle che sono le attuali emergenze. In particolare i l suo intervento parla degli interventi a cui si sta lavorando per portare  presidio di Sant’Arsenio Ospedale di Comunità al servizio del territorio e Polo multidisciplinare per la sanità.

Altro impegno in agenda, il potenziamento dei reparti del Curto che, al momento sono in affanno per carenza di personale. A tal proposito il Consigliere Matera assicura che, con la Regione Campania si sta lavorando per superare le criticità derivanti dal numero ridotto di medici e infermieri in tutti gli ospedali campani e quindi anche a Polla. “Un problema serio della sanità – spiega Matera - è rappresentato dalla carenza di personale che interessa l'Italia, la regione Campania, la provincia di Salerno e quindi anche il nostro territorio. Consapevoli delle oggettive difficoltà che esistono si sta lavorando per superare anche le criticità che interessano le carenze di organico. Un doveroso ringraziamento va ai tanti sanitari che con professionalità anche in oggettive difficoltà stanno garantendo la cura ai nostri malati. Avanti insieme per riconoscere al territorio la giusta dignità”.

Per quanto riguarda invece la situazione dell’ospedale di Sant'Arsenio, il consigliere regionale teggianese rimarca l’importanza del presidio in ottica di potenziamento del servizio sanitario territoriale. “In questi anni – dichiara - ho preferito non cadere in nessuna provocazione o speculazione, ma ho lavorato con serietà insieme al presidente De Luca, al direttore generale dell’ Asl Salerno Dott. Mario Iervolino e ai sindaci, innanzitutto al compianto Rocco Giuliano, poi a Di Candia, Pica e Loviso per lo sviluppo di una sanità integrata e innovata. Riattivare l’ospedale di Sant’Arsenio -sottolinea - dismesso dal 2012 è stata una mia priorità, un impegno costante, per il quale non mi sono mai sottratto. Il plesso, individuato come ospedale di comunità – è stato inserito nella rete dei servizi integrati con l’ospedale di Polla, rientra in un finanziamento di circa  5 milioni di euro, articolato in alcuni interventi già eseguiti, altri in esecuzione, altri in fase di gara e altri già programmati. Un lavoro attento – conclude - in un momento di grande difficoltà nel 2020, l’anno della pandemia, che ha determinato nel mondo notevoli rallentamenti”.

Anna Maria CAVA

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