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L'Alta velocità occasione imperdibile per il Vallo di Diano se davvero le comunità locali vogliono impedire lo spopolamento e puntare ad uno sviluppo di tutti i settori economici e sociali del territorio ed, ora più che mai, è indispensabile l'unità del territorio a difesa degli interessi e dei diritti delle comunità locali.

È questa la sintesi dell'incontro svoltosi nella serata di ieri a Padula, presso al sede della Comunità Montana Vallo di Diano, che ha visto i sindaci del territorio e rappresentanti de diversi comuni riunitisi a seguito convocazione della conferenza da parte del Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Francesco Cavallone su richiesta, subito accolta, del sindaco di Padula e Consigliere provinciale Paolo Imparato.

Dopo l'introduzione da parte del presidente Cavallone che ha annunciato ai presenti di aver predisposto una bozza di delibera, suscettibile di modifiche, da sottoporre all'attenzione per la delibera dei consigli comunali del territorio, in cui viene innanzitutto ribadita l'assoluta condivisione del progetto e la disponibilità ad esprimersi favorevolmente al progetto, viene nel contempo richiesta la realizzazione di una stazione di fermata per il Vallo di Diano affinché, come spiegato nel documento il territorio che funge da cerniera tra Basilicata, Calabria e Campania, possa valorizzare al meglio la prospettiva di sviluppo dell'area interna. Cavallone nella sua introduzione, rimarcando come il Vallo di Diano debba tenersi fuori dalle polemiche avviate da altri territori, ha ricordato come, il progetto è stato, praticamente calato dall'alto e che, probabilmente la scelta è derivata anche dalle note evidenze che, solitamente, gli itinerari ferroviari ripercorrono i tratti delle autostrade.

A seguire ha preso la parola il Consigliere provinciale e sindaco di Padula Paolo Imparato, che ha voluto comunque ricordare come, per anni, nessun parlamentare si sia interessato del Vallo di Diano nel passato, nonostante le difficoltà legate ai collegamenti erano noti da decenni, inoltre ha posto anche come priorità il ripristino della Sicignano-Lagongro, posizione condivisa anche dal sindaco di Casalbuono Adinolfi. Imparato, inoltre ha annunciato il voto contrario sull'argomento, in particolare legato alle richieste del Cilento, proposto in discussione al prossimo consiglio provinciale da alcuni esponenti del suo stesso partito.

Diversi gli interventi che si sono registrati da parte dei Sindaci, tutti che hanno sostenuto l'importanza del progetto di RFI da sostenere e implementare con la richiesta di una fermata nel Vallo di Diano. In particolare il sindaco di Buonabitacolo Giancarlo Guercio ha sostenuto le ragioni del territorio e la necessità di riuscire ad ottenere la fermata per il Vallo di Diano anche in virtù di un progetto di ripopolamento dell'area che potrebbe essere appetibile anche per chi voglia trasferirsi dalle città ma avere la possibilità, comunque di raggiungere i capoluoghi in tempi celeri. La proposta di delibera è stata consegnata ai sindaci che potranno presentare comunque modifiche al documento prima di procedere all'approvazione condivisa  .

Anna Maria CAVA

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