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Sul progetto di RFI si potrebbe effettuare una rivisitazione necessaria, ossia un iterscambio con l'esistente tratta ferrata Sicignano-Lagonegro da riattivare come tratta commerciale. Non lo chiede solo, da diverse settimane il Comitato Por Ferrovia, così come,a pensare all'ipotesi non è stato solo il sindaco di Padula Paolo Imparato, tra i primi ad intervenire manifestando soddisfazione per il progetto. Ma lo sostengono con forza anche le diverse Pro Loco attive nel Vallo di Diano.

Nelle ultime ore, infatti, dalle Pro Loco, è stato diffuso un documento unitario e sottoscritto da tutti i presidenti, su impulso della Pro Loco di Polla per chiedere, innanzitutto la realizzazione del progetto dell'Alta Velocità, così come previsto da RFI e che, al progetto venga aggiunta anche la realizzazione di una stazione nel Vallo di Diano che possa collegarsi con l'attuale tratta.  "L'alta velocità, - spiegano i referenti delle Pro Loco - rappresenta un cardine per una vera programmazione ed attuazione delle politiche di coesione e di sviluppo territoriale. Non più quindi solo una “questione meridionale” ma una visione di crescita economica e “culturale” dell’ITALIA intera; una visione unica dell’Italia e non duale, rimuovendo il pesante concetto di Nord e Sud".

Nell'annunciare la sottoscrizione del documento che è stato inviato ai Ministri per i Trasporti Giannini, per il Sud Carfagna, per gli affari regionali Gelmini, all'On. Marzia Ferraiolim ai Sen. Pittella e Castiello, al presidente della Regione, ai consiglieri regionali, al presidente della Provincia e al presidente della Comunità Montana Cavallone, dalle Pro loco riportano le parole di Giustino Fortunato politico e storico lucano che si chiedeva diversi anni dopol'Unità D'Italia: «Perché oggi ancora, e tanto è così vivo in ogni ordine della civile comunanza tra noi e i nostri fratelli: e in tutto, oggi ancora, sussistono le due Italie, che una minoranza "lirica e tragica", non la decantata virtù di popolo, risuscitò dalle ceneri, imponendo a noi l'obbligo di ricostruirle e di rappaciarle?». Parole di inizi novecento che restano tutt'ora attuali anche perché, probabilmente quelle azioni di unità non sono mai iniziate.

Ora però, è tempo che l'Italia possa essere unita e per le Pro Loco ciò è possibile solo con un collegamento veloce da Nord a Sud. Un collegamento che possa aiutare il Vallo di Diano e le sue bellezze architettoniche, paesaggistiche, naturalistiche ed enogastronomiche, ad ottenere rapidi collegamenti con le attrazioni turistiche delle altre realtà campane e del Sud come Pompei, Paestum, Napoli, Matera ecc.. "Noi Pro Loco, -scrivono in conclusione - unite ad amministratori comunali e di Enti, associazioni, albergatori, ristoratori, imprenditori, abbiamo il dovere e l’obbligo di spingere affinché il progetto previsto venga realizzato cosi come è, e che venga prevista anche una fermata nel Vallo di Diano, dove può esserci la naturale intersezione con la esistente linea Sicignano – Lagonegro "

Anna Maria CAVA

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