Attualità

La Campania, dalla giornata di ieri, è nuovamente “zona Arancione”. Una nuova stretta con inevitabili polemiche, soprattutto degli imprenditori della ristorazione che, puntualmente, risultano i più colpiti dai provvedimenti restrittivi. Crescono, invece, i guadagni dei marchi mondiali del food, che non hanno mai sentito particolarmente la crisi, e dove pure si assiste a piccoli assembramenti, tuttavia meno controllati rispetto ai tavoli dei ristoratori locali.

Una situazione drammatica per Confesercenti, che, in una nota, sottolinea che “per adesso soffrono gli imprenditori del turismo montano, ai quali è andata la solidarietà di quelli del turismo balneare, perché anche quest’ultimi, tra la scuola che potrebbe proseguire per tutto giugno e le continue chiusure dettate dalla pandemia, potrebbero subire una drastica riduzione delle attività”. Infatti, se “ad aprile/maggio non si avessero le idee chiare rispetto all’apertura della stagione turistica – sottolinea la confederazione -, alberghi, villaggi, campeggi e tutto il mondo dell’ospitalità e dell’accoglienza andrebbero incontro ad un crollo verticale”.

“Alle istituzioni – conclude la nota di Confesercenti - chiediamo attenzione e sostegno, soprattutto nella gestione dei fondi del Recovery Plan, senza sprechi e senza speculazioni, nell’interesse esclusivo del Paese, delle famiglie e delle imprese”.

Federico D’ALESSIO

 

 

Ultime Notizie

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.