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Secondo la ricerca Istat del 2020 “Livelli di istruzione e ritorni occupazionali”, l’Italia ha le casalinghe più colte d’Europa. Infatti solo il 71,2% dei laureati lavora al Sud, e l’86,5 al Nord, il restante a casa, a fare la casalinga. La categoria secondo l’ultima stima era di 7,4 milioni di persone, con punte nel Mezzogiorno e Sud Italia.

La normativa vigente però richiede che anche le persone disoccupate, parte di un nucleo familiare e che si occupano della gestione domestica, vengano assicurate obbligatoriamente, in modo che in caso di infortunio possano percepire un indennizzo. L’Inail ha pubblicato a fine anno la brochure con tutte le norme per le assicurazioni. Vediamola nel dettaglio.

Rientrano nella categoria casalinghe tutte le persone tra i 18 e 67 anni di età, che si svolgono un’attività di cura del nucleo familiare, senza vincoli di subordinazione e senza altre attività che abbiano un’iscrizione alla Previdenza. La categoria in questione comprende: gli studenti che si occupano della casa; i titolari di pensione che non hanno superato i 67 anni; i lavoratori in mobilità; i cittadini stranieri regolari senza altra occupazione; i lavoratori in mobilità e cassa integrazione; i lavoratori occasionali.

Si devono versare all’anno 24 euro entro il 31 dicembre, deducibili dalle tasse. Se invece si possiede un reddito personale fino a 4.648,11 euro l’anno o familiare lordo fino ai 9.296,22 euro l’anno, l’assicurazione è gratuita. La brochure, inoltre, prevede un lungo capitolo dedicato alle norme da adottare per prevenire infortuni domestici.

Federico D’ALESSIO

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