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Disagi nella consegna della posta a Teggiano. Una lunga serie di lamentele si sono succedute a seguito un post pubblicato su Facebook in cui veniva denunciato il malservizio che, pare, da diversi mesi ormai si sta registrando nel centro medievale del Vallo di Diano.

Un disagio che sembra non essere frutto delle riduzioni degli orari di apertura degli uffici postali a cui pare sia stato posto rimedio dopo la decisione di Poste Italiane di riprendere le normali aperture degli uffici. Secondo quanto emerso, pare che il problema a Teggiano potrebbe invece riguardare il continuo cambiamento degli addetti alla consegna delle poste in un comune dove, al momento, secondo alcuni cittadini, non sono ancora stati posizionati i numeri civici e diventa difficile, per gli operatori a cui è demandato il compito d consegnare la posta, raggiungere i destinatari.

Il problema pare persista ormai dallo scorso mese di settembre, quando diversi cittadini non si sono visti recapitare le attese e previste bolllette di luce e gas e acqua entro i termini attesi. Gran parte delle fatture per il pagamento delle utenze, pare vengano consegnate sempre in notevole ritardo rispetto alla data di scadenza per effettuare il pagamento, portando spesso i titolari dell'utenza a diversi precipitare per effettuare il saldo della bolletta.

Alcuni cittadini sono riusciti ad ovviare il problema richiedendo l'invio di una copia attraverso una mail. Ma il problema più grave è riscontrato tra gli anziani che, non avendo altro modo di poter ottenere le bollette di luce, gas e acqua, si ritrovano a volte a dover pagare anche più fatture contemporaneamente.

La vicenda va avanti ormai da 4 mesi quindi e, secondo quanto denunciato, pare che persino la consegna del calcolo della TARI per il saldo dell'anno 2020 è stato consegnato in notevole ritardo o addirittura non è stato consegnato. Ritardi che vanno poi a ricadere sulle tasche dei cittadini che si ritrovano con pagamenti arretrati da saldare con celerità per evitare il distacco delle utenze oppure con il rischio di successive cartelle esattoriali emesse a carico degli stessi cittadini incolpevoli.

Anna Maria CAVA

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