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Dai nuovi dati 2020 di Cittadinanzattiva Salerno risulta al quarto posto tra i 10 capoluoghi di provincia italiani dove è più alta la tassa sui rifiuti: in media 462euro a famiglia. Mentre tra i 10 più economici c'è, al 1° posto, Potenza: con 121euro di TARI.

In Italia in questo anno un nucleo familiare composto da tre persone e con una casa di proprietà di 100 metri quadrati, questo il riferimento tipo dell'indagine, paga 300euro per lo smaltimento dei rifiuti, cifra rimasta invariata rispetto all'anno precedente.

La regione in cui si rileva la spesa media più bassa è il Trentino Alto Adige (193euro), dove si registra un incremento del 1,4% rispetto all'anno precedente. Al contrario, la regione con la spesa più elevata resta la Campania (419euro) anche se la nostra regione è tra le 6 in cui si registrano tariffe in diminuzione, la spesa si è leggermente abbassata: -0,4% rispetto al 2019.

A livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 258 euro, invariato rispetto al 2019), segue il Centro (304 euro rispetto ai 299 del 2019), infine il Sud, più costoso (349 euro, erano 351€ nel 2019).

La Campania dunque è la regione italiana dove ogni famiglia spende di più per pagare la TARI. E tra i 10 capoluoghi di provincia più costosi c'è Salerno. Lo dice Cittadinanzattiva con i nuovi dati per il 2020, che raccontano come a livello nazionale la tariffa rimane sostanzialmente invariata, mentre sul piano territoriale ci sono incrementi in 10 regioni, diminuzioni in 6. L’indagine di Cittadinanzattiva è stata messa a punto grazie alla rilevazione annuale dell’Osservatorio prezzi e tariffe.

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