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Continua nel Vallo di Diano l’azione a tutela dei cani abbandonati messa in campo dall’associazione “Qua la zampa effe odv”, che in meno di un mese ha prestato soccorso a 20 cuccioli. Dal 2017 l’associazione, composta da un piccolo gruppo di amici degli animali di Montesano sulla Marcellana, Pontecagnano Faiano e San Pietro al Tanagro, si prende cura di cani in difficoltà rinvenuti sul territorio e delle adozioni dei cani ospitati presso il rifugio Oasi Felix di Polla.

Si tratta di cani, ha spiegato la presidente dell’associazione Amanda Cozza, abbandonati da un padrone che non si è preoccupato di sterilizzarli, accudirli, vaccinarli, microchipparli e iscriverli all’anagrafe canina. I 20 cuccioli raccolti nell’ultimo mese – ha detto - sono nati da cani lasciati liberi di andare in giro da soli e di accoppiarsi. Sono stati ‘tolti’ alla madre precocemente e ‘buttati’ crudelmente. “In un territorio in cui i canili sono pieni – ha affermato ancora Amanda Cozza - e i Comuni faticano a pagare il mantenimento dei cani, si preferisce allevare randagi in strada anziché sterilizzare. Colpevole è chi abbandona ma ha un ruolo determinante anche chi non segnala”.

L’invito dell’associazione “Qua la zampa effe” è dunque, ancora una volta, a sterilizzare, a mettere il microchip e a segnalare chi abbandona e i randagi. Infine la presidente Cozza lancia un appello a sostenere il lavoro dell’associazione con donazioni di cibo, traversine e antiparassitari o attraverso la raccolta fondi di Natale, con la quale si può avere un calendario, una calza o un albero luminoso, in cambio di un piccolo contributo e l’intero ricavato sarà utilizzato per le cure dei cani bisognosi.

Antonella D'ALTO

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