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La società Fonderie Pisano sarà proprietaria del lotto 22 nell'area industriale di Buccino, dove sarà realizzato un nuovo stabilimento e, mentre il sindaco del comune chiarisce di non avere alcuna intenzione di avviare un confronto con la società per conoscere il progetto e le modalità di realizzazione del nuovo stabilimento oltre che i risvolti sia in termini occupazionali che ambientali, l'Associazione Paese Mio, guidata da Gregorio Fiscina, chiede di essere invitata a partecipare a tutti i tavoli di confronto e di incontro per essere informata sul progetto della società e per avanzare proposte a tutela delle comunità locali.

In una lunga lettera inviata all'attenzione del presidente della Società Guido Pisano, Fiscina, spiega di essere venuto a conoscenza della richiesta di incontro tramite la foto postata dal sindaco sulla sua pagina facebook, da dove ha anche appreso che il primo cittadino ha rifiutato l'invito. Il tema ambientale è l'argomento approfondito nello scritto la cui tutela, a parere dell'associazione, viene considerato un optional, accusando l'amministrazione comunale di essere "complice in vari disastri" come espressamente riportato.

Nelle parole inviate alla società Fonderie Pisano, Fiscina riporta l'esempio di quanto accaduto con il consorzio CGS che, ha raddoppiato la lavorazione di percolato, senza alcuna protezione, con ricadute dal punto di vista ambientale avendo reso l'aria irrespirabile e, di contro, senza apportare alcun vantaggio economico e occupazionali. Dalla Regione, nel 2013, erano arrivate indicazioni affinché venissero effettuati monitoraggi periodici attraverso un questionario inviato ai cittadini. Controlli che però, non sono mai avvenuti.

Dopo la lunga premessa, Fiscina ripercorre invece la situazione delle Fonderie Pisano rimarcando come, le accuse di possibili danni ambientali, a seguito indagini si sono concluse con l'assoluzione perché il fatto non sussiste. Nonostante ciò, però, la possibile delocalizzazione delle Fonderie, sottolineano dall'associazione, richiede una attenta analisi e, soprattutto di essere informati in maniera precisa sull'impatto ambientale di una eventuale realizzazione del nuovo stabilimento. Inoltre viene ribadito come è necessario un confronto maggiormente tecnico anche per l'istituzione di un osservatorio di monitoraggio costante da parte delle istituzioni ed in primis del Comune.

"La gente del posto - scrivono dall'associazione Paese Mio - è sconcertata ed ha il diritto di sapere. Sottrarsi al confronto con l'Azienda Pisano, è il peggior modo per insinuare sospetti da parte di chi si arroga il diritto di decidere come fosse cosa personale e non la tutela dei sacrosanti diritti del popolo che amministra". La necessità di saperne di più anche a tutela della comunità, ha quindi portato l'associazione a chiedere alla società Pisano d essere invitati a partecipare ad ogni incontro che riguardi la ricaduta e gli effetti salute-ambiente di un eventuale insediamento a Buccino.

Anna Maria CAVA

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