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La Società Fonderie Pisano SpA, all'indomani della delibera del Consorzio ASI che ha approvato il trasferimento del lotto 22 sito nell'area industriale di Buccino per la delocalizzazione dell'attività delle Fonderie, scrive una lunga lettera ai rappresentanti istituzionali preposti partendo dal presidente della regione Campania fino ai sindaci di Salerno e Buccino in cui chiede un incontro per illustrare il progetto per la realizzazione dello stabilimento industriale delle Fonderie ma anche per chiedere di mettere fine alla lunga e travaliata querelle che ha visto la società essere attaccata da più parti, anche mediaticamente, come i responsabili dell'inquinamento ambientale accertato nella Valle dell'Irno dove ha attualmente sede lo stabilimento.

La lettera si apre "Negli ultimi anni - si legge in apertura - la nostra azienda ha subito un attacco mediatico attraverso il quale è stata “accusata” di avere contribuito ala “distruzione” degli equilibri ambientali e, addirittura, di essere la unica fonte inquinante nella Valle dell’Irno". Attacchi che la società respinge fortemente avvalendosi anche da quanto emerso dagli accertamenti effettuati sia dalla Regione Campania, che a seguito sentenza emessa dal Tribunale di Salerno su una indagine avviata nel 2016 per il reato di inquinamento ambientale in cui l'azienda è stata assolta da tutti i capi di imputazione perché il fatto non sussiste, riscontrando, quindi, il pieno rispetto delle norme ma sanzionando solo per quanto riguarda lo smaltimento di rifiuti non pericolosi. 

Ribadendo quindi come le sentenze e gli accertamenti eseguiti consentono all'azienda di continuare nella loro produzione industriale rimarca anche sulla situazione del sito in cui da anni insistono le fonderie, ossia la zona di Fratte a Salerno ricordando come, gli insediamenti produttivi esistenti in passano sono andati via e, successivamente sono stati sostituiti da insediamenti residenziali che, accusano dalla società, a volte sarebbero stati realizzati in maniera non conforme.

"Noi, - scrivono - avendo rispettato tutte le regole ambientali, siamo nelle condizioni di poter continuare ad operare nel sito di Fratte. Da molto tempo abbiamo posto al centro dell’attenzione la necessità di procedere verso una nuova localizzazione dello stabilimento di Fratte, vincendo - innanzi al Tar - la causa proposta dal Comune di Buccino, e siamo pronti a entrare nel merito del nuovo stabilimento da noi progettato con la massima attenzione agli aspetti ambientali e produttivi".

Da qui la richiesta di un incontro con il rpesidente della Regione, l'Assessore regionale all'ambiente, il presidente della Provincia di Salerno, e i sindaci di Salerno e Buccino per illustrare il progetto nei minimi dettagli, con particolare riferimento agli aspetti tecnici, alle ricadute economiche e occupazionali, e in riferimento ad ogni tipo di influenza sugli equilibri del contesto ambientale nel quale la struttura produttiva andrà a inserirsi. Una richiesta che però, per parte di Buccino, sembra sia da subito caduta nel vuoto con il primo cittadino Nicola Parisi che ha già annunciato di rispedire al mittente la richiesta e che resta in attesa della decisione del Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato dall'ente contro la sentenza del TAR

 

Anna Maria CAVA

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