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Il macchinario per la diagnosi molecolare rapida, utile alla verifica del contagio da covid, in arrivo a Polla era destinato in realtà all’ospedale di Roccadaspide. Lo fa sapere il vicesindaco Girolamo Auricchio che ha inviato una diffida all’Asl Salerno.

Si tratta di uno strumento molto importante in grado di processare un numero di tamponi utile alle esigenze del Luigi Curto quindi a dare risposte celeri ai pazienti che si rivolgono alla struttura sanitaria valdianese riducendo i lunghissimi tempi di attesa per i risultati. L'annuncio dell'arrivo della strumentazione è stato accolto con grande soddisfazione anche se per ora resta tale ovvero un annuncio: tutto ancora è da definire. Intanto però in queste ore montano le polemiche per quella che da Roccadaspide definiscono una decisione sconcertante.

"In ragione dell'emergenza covid - spiega il vicesindaco - ad agosto (delibera n.865 del 27/08/2020 esecutiva della nota della Regione Campania n.92931 del 29/04/2020) l'Asl disponeva l'acquisizione di 6 sistemi per la diagnosi molecolare rapida ma la gara è stata espletata per l'acquisto di soli 5 sistemi da destinare ai Presidi ospedalieri di Scafati, Pagani, Roccadaspide, Oliveto Citra e Agropoli". Quindi Polla era rimasta fuori. "Acquistata la strumentazione, che risulta essere in consegna - continua Auricchio - si è appreso che con una nota interna dell'Asl la strumentazione acquistata per Roccadaspide è stata invece destinata a Polla". 

L’amministrazione comunale rocchese ha inviato una diffida all’Asl affinché provveda a garantire al nosocomio di Roccadaspide la disponibilità della strumentazione acquistata. Diversamente, annunciano di essere pronti ad interessare l’autorità giudiziaria competente.

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