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Dopo molte sollecitazioni da parte di sigle sindacali e non solo, potrebbe forse arrivare anche a Polla un macchinario utile a processare i tamponi per la verifica di contagi da Covid 19 anche presso il "Luigi Curto". Il macchinario di cui potrebbe a breve essere dotato il presidio ospedaliero, è uno strumento in grado di processare un numero di tamponi utile per le esigenze dell'Ospedale e per dare risposte celeri ai pazienti che si rivolgono alla struttura sanitaria valdianese per le cure.

Una risposta alla continua richiesta arrivata dalle sigle sindacali di dotare anche l'ospedale valdianese di un laboratorio molecolare per processare i tamponi in loco e ridurre così i lunghissimi tempi di attesa dei risultati viste le difficoltà riscontrate nelle ultime settimane nei laboratori accreditati dalla Regione. Manca però ancora la data dell'arrivo del macchinario e come sarà utilizzato. Tutto ancora è da definire. Intanto però è arrivato l'annuncio. A darne notizia il consigliere regionale Pellegrino che, in maniera generica dichiara di aver ricevuto la conferma dell'arrivo del macchinario direttamente dall'ASL di Salerno sottolineando anche come il reparto Covid, è pronto per essere attivato, come già da tempo annunciato dal direttore sanitario del Curto, che ha spiegato come si attende l'autorizzazione alla riapertura.

Anche il consigliere regionale Corrado Matera, annuncia l'arrivo prossimo del macchinario per processare i tamponi, spiegando come la richiesta all'ASL sia stata presentata in occasione dell'incontro avvenuto lo scorso 13 ottobre con il direttore dell'ASL di Salerno Mario Iervolino a cui era presente anche il sindaco di Teggiano quale componente della conferenza dei sindaci dell'ASL. "Nei prossimi giorni - scrive Matera - saranno definite le modalità di utilizzo del macchinario, attraverso l'interlocuzione con gli organi preposti, al fine di individuare tutte le misure idonee a offrire al Vallo di Diano l'adeguato sostegno in questa seconda ondata". C'è l'annuncio ma, nonostante il rapido diffondersi dell'emergenza epidemiologica, ad oggi non si ha ancora una data certa dell'arrivo del macchinario richiesto e sollecitato più e più volte da diverse settimane da sindacati ed operatori del settore sanitario valzianese.

Anna Maria CAVA

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