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Zone Rosse pomo della discordia a Sala Consilina. Italia Viva si intesta il successo; l'amministrazione comunale ricorda gli attacchi alla decisione; il PD invita alla collaborazione. L'assegnazione dei fondi da parte del Governo a ristoro dei territorio che hanno subito il blocco totale, lo scorso marzo, per l'alto numero di contagi da Covid è oggi motivo di diatriba tra maggioranza e opposizione a Sala Consilina. All'annuncio dell'ottenimento dei fondi Domenico Cartolano capogruppo di Salesi e coordinatore del Vallo di Diano di Italia Viva, ha manifestato soddisfazione per il risultato ottenuto sottolineando il ruolo dei referenti del suo partito per l'assegnazione delle somme.

"E’ stato necessario - scrive Cartolano - un grande lavoro per riportare l’uguaglianza tra le ex zone rosse del Vallo di Diano e quelle del nord Italia. Ringrazio tutti i coordinatori provinciali campani, la dirigenza regionale ed i parlamentari di Italia Viva che hanno contribuito a riportare in una condizione di uguaglianza intere città, accomunate dal destino legato ai contagi da Covid-19".

Non si fa attendere la replica dell'amministrazione comunale guidata da Francesco Cavallone che attacca il gruppo ricordando come, all'emissione del provvedimento che ha prorogato la zona rossa il gruppo SaleSi si era scagliato contro la decisione definendola dannosa.

"Il Coordinatore di “Italia Viva” per il Vallo di Diano, Cartolano e il Gruppo Salesi, con a capo lo stesso coordinatore, - scrivono - si sta spendendo in dichiarazioni sull’arrivo dei fondi per le ex zone rosse, quasi a voler far trasparire un suo impegno, o del suo partito, in detta direzione. Lo stesso coordinatore che ribadiva l'inutilità e la dannosità della proroga che ha consentito l'arrivo dei fondi. Abbiamo emesso il provvedimento - spiegano - certi che la tutela della salute pubblica dovesse essere  il faro della nostra azione politica e consapevoli che, le zone più colpite, sarebbero stati destinatari di aiuti successivamente. Con l'arrivo dei fondi - evidenziano dall'amministrazione Cavallone - nessuno dei principali attori  ha ostentato un risultato ottenuto con oculatezza e intelligenza".

A chiudere la querelle innescata sui meriti dell'arrivo dei fondi è il PD valdianese che chiede unità. "Dall’emergenza - scrivono - si esce solo uniti e con misure condivise. Invece di perdere tempo a mostrare chi è stato più bravo nel niente, impegniamoci tutti a predisporre le misure più utili per le imprese e i cittadini, penalizzati dalle misure restrittive della zona rossa, dando sollievo nel presente e speranza per il futuro". Auspicando la messa in atto di azioni condivise e comuni tra tutti i comuni destinatari dei fondi per le zone rosse al fine di dare un segnale di unità territoriale, sottolineano in conclusione: "Ora è della lotta, uniti contro un nemico subdolo ed insidioso, ci sarà in seguito il tempo per vantarsi del proprio impegno e dei propri successi".

Anna Maria CAVA

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