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Nuove strette in arrivo in Regione Campania. Si avvicina sempre più l'ipotesi di coprifuoco alle 23,00 con divieto di spostarsi, se non per casi di strettissima necessità. L'ordinanza dovrebbe arrivare nella giornata di oggi andando a rafforzare la precedente n. 82 del 20 ottobre in cui veniva stabilito il divieto di spostamento tra le varie provincie a partire da domani venerdì 23 ottobre. Dal Governo pare sia arrivato l'ok per l'emissione dell'ordinanza restrittiva che, peraltro, è stata già adottata in Lombardia e che si preparano ad adottare anche altre regioni italiane maggiormente colpite dai casi di positività da Sars Cov-2.

La sola ipotesi di emissione dell'ordinanza, però, ha già fatto scattare le polemiche ed in dubbi in particolare per la ricaduta economica che un tale blocco potrebbe provocare. Danni ingenti e senza paracadute in particolare per il settore della ristorazione che, sostenendo spese ingenti nel tentativo di adeguare i propri locali alle normative anticontagio in atto, costretti a ridurre notevolmente gli introiti dovendo garantire negli spazi a disposizione la distanza di oltre 1 metro l'uno dall'altro, hanno dovuto quindi ridurre anche il numero dei tavoli a disposizione. In un anno già disastroso per i ristoratori, arriva ora una ordinanza punitiva per il settore che rischia di essere messo in ginocchio come evidenziato da Confesercenti Campania.

"Con il coprifuoco alle 23- sottolinea il presidente regionale Schiavo -  i nostri ristoratori sono obbligati a non accettare più clienti oltre le 22. Il 70% delle attività commerciali, - spiega - ha contenziosi aperti con i proprietari dei locali sul pagamento dei fitti". A tal proposito l'ente è pronto a chiedere al governo l'emanazione di un provvedimento di sospensione del pagamento di fitti e tasse e di ogni atto o processo aperto nei confronti delle imprese. "Se non c’è economia - ricorda Schiavo - non c’è possibilità di pagare fitti e tasse. Lo Stato che chiude, ostacolando ulteriormente la ripresa dell'economia, deve assumersi questo peso. La situazione è tragica, - conclude il presidente di Confesercenti - Il Covid amplifica i problemi atavici: se il Governo e le Istituzioni campane non aiutano le aziende locali,  a breve cammineremo sui cadaveri delle imprese".

Anna Maria CAVA

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