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La seconda ondata di covid prevista per l'autunno è arrivata ma, nonostante l'allarme lanciato da mesi, nulla è stato fatto per prevenire i disagi che oggi puntualmente si verificano come il ritardo negli esiti dei tamponi evitabile con una programmazione più efficace da parte degli enti competenti. A distanza di 8 mesi restano solo due laboratori in grado di processare il gran numero di tamponi prelevati su presunti casi covid in tutti gli ospedali dell'asl di Salerno, causando conseguentemente risposte tardive.

Il caso di Giulia e Samuele costretti a partire in direzione Genova per un importantissimo ricovero al Gaslini programmato dallo scorso gennaio, senza però, a distanza di 4 giorni, senza essere stati in grado di ottenere l'esito dei tamponi necessario per poter accedere al Gaslini, trova oggi una spiegazione grazie all'inchiesta realizzata dal quotidiano La Città che ha fatto emergere il caos generato all'interno degli unici due laboratori molecolari autorizzati dalla Regione Campania per tutta la provincia ossia quello del Ruggi d'Aragona di Salerno ed il Laboratorio del Maria SS Addolorata di Eboli. Ma non è solo il caso di Giulia e Samuele a preoccupare. Cresce il numero di persone che sono in attesa dell'esito del tamponi nonostante i prelievi siano stati effettuati regolarmente.

I test sono fermi in laboratorio. L'incessante lavoro di tecnici e biologi non è sufficiente a velocizzare i tempi di risposta. Aumentano di giorno in giorno i tamponi naso-faringei prelevati presso gli ospedali dell'ASL e dai sanitari delle unità operative distrettuali, ma, una volta giunti in laboratori, restano fermi per l'impossibilità a smaltire le giacenze. Circa 2 mila i tamponi processati giornalmente presso il Ruggi, provenienti dagli ospedali dell'ASL di Salerno, a cui si aggiungono i tamponi prelevati internamente alla struttura. Per il SS Addolorata di Eboli la situazione non cambia. 500 tamponi al giorno, per un totale di circa 2000 tamponi processati nel week end e tanti, troppi ancora da analizzare. A 8 mesi dall'inizio dell'emergenza covid, nonostante la prevista e pi volte annunciata ripresa dei contagi, la Campania e la provincia di Salerno sono ancora impreparate ad una gestione efficiente ed efficace. L'attivazione dei laboratori molecolari in più ospedali avrebbe sicuramente evitato la paralisi ed i ritardi.

Anna Maria CAVA

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