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La stazione di Battipaglia interessata da lavori di rifacimento dei piazzali. Opere che, però, stanno suscitando non poche polemiche da parte dei pendolari costretti a lunghi tragitti per salire sui treni per raggiungere i luoghi di lavoro o di studio.

Le proteste arrivano anche dal Vallo di Diano, area che conta un gran numero di persone che usufruiscono del servizio sostitutivo o comunque dei mezzi pubblici per raggiungere la stazione dei treni con regolarità, tanto da costituire un comitato pendolari del Vallo di Diano che, viste le recenti disposizioni, hanno deciso di chiedere l'intervento dei referenti dell'Agenzia Campana Mobilità, oltre che dei rappresentanti istituzionali, affinché si possa provvedere a modificare alcune determinazioni assunte a seguito sopralluogo del personale di trenitalia. Sotto accura da parte dei pendolari valdianesi, in particolare la scelta del nuovo punto di sosta per i bus del servizio sostitutivo che dal Vallo di Diano raggiunge la stazione di Battipaglia.

Nella nota di richiesta intervento e modifica delle decisioni i membri del comitato pendolari del Vallo di Diano, spiegano come gli addetti al sopralluogo per Trenitalia avevano definito non idonei, a causa dell'espletamento dei lavori sul piazzale, i luoghi di sosta per la salita e discesa dei passeggeri dai bus individuati dall'amministrazione comunale, aveva individuato una nuova area posizionata, però, a 500 metri di distanza dallo scalo ferroviario. Troppa per i pendolari, costretti spesso, anche con valige e borsoni, a dover percorrere un lungo tratto per poter raggiungere lo scalo ferroviario, considerato che i bus, prima di raggiungere la pensilina indicata per la sosta, transitano ad una distanza di 100 metri dallo stazione. A ciò si aggiunge che spesso, le coincidenze tra treno e bus, possono contare su un margine di tempo ridottissimo di circa 5 minuti che non sempre sono sufficienti a coprire la distanza tra il luogo di sosta dei bus e lo scalo.

Attraverso una serie di considerazioni che mettono in particolare in evidenza disagi e difficoltà nella comunicazione di ritardi e attese tra i bus e i treni in coincidenza, il gran numero di bus sostitutivi in arrivo sulla stessa area di sosta, la mancata assistenza al viaggiatore che ha difficoltà di deambulazione come anche la mancanza di cartellonistica degli orari, chiedono ai responsabili degli enti competenti di revocare il provvedimento adottato e di individuare una nuova allocazione per la fermata dei bus sostitutivi che sia più agevole per i viaggiatori che, regolarmente usufruiscono del servizio.

Anna Maria CAVA

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