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È un giorno particolare per la comunità di Sala Consilina che celebra il suo Santo protettore. Un giorno in cui, però, non ha potuto festeggiarlo con i riti dell'antica tradizione. Le restrizioni imposte dal Covid e i divieti a realizzare processioni ed altri eventi dove gli assembramenti sarebbero inevitabili, ha impedito già lo scorso maggio, di portare, come da tradizione, la Statua del Santo Patrono in cima al Monte Balzata, nella sua sede estiva del Santuario Micaelico. Oggi doveva essere la giornata in cui il Santo Patrono doveva tornare in mezzo alla sua comunità.

Evento però anche in questo giorno vietato. Ma il popolo non ha voluto rinunciare a rendere omaggio al Santo Protettore, ancor più in questo periodo di epidemia. San Michele Arcangelo è il Santo Protettore di Sala Consilina dal 1213, da oltre 8 secoli quindi, quando San Michele, apparso ad un pastore, assicurò la liberazione del popolo salese dalla peste in cambio della realizzazione di una chiesa sulla cima del Monte Balzata. Oggi Sala Consilina, pur con funzioni ridotte, più che mai ha avvertito forte il bisogno di rivolgersi al suo Santo Protettore e lo ha fatto grazia alla tenacia di un gruppo di giovani devoti di San Michele e a Mimmo di Benedetto che questa mattina, all'alba, si sono ritrovati davanti alla cappelletta di San Michelicchio, luogo di prima sosta del Santo Patrono nelle processioni che dal Monte Balzata accompagnano la Statua fin nella sua Chiesa in Piazza.

A sostituire la Statua il Gonfalone con l'immagine di San Michele che, portato dai giovani, ha ripercorso tutto il tragitto della processione con tutti i riti che ne contraddistinguono il percorso, dalla calata dell'uva all'accoglienza nel quartiere di Santo Eustacchio fino a raggingere la Chiesa della SS Annunziata dove, davanti alla Statua di San Michele, il bambino vestito con gli abiti di San Michele ha recitato le tre invocazioni al Santo Patrono per chiedere la protezione del popolo salese. Momenti emozionanti accompagnati dalla forza del canto del ristretto gruppo di devoti che ha avuto la possibilità di partecipare alla cerimonia chiusa al pubblico. Seppur con tante restrizioni ed i numerosi divieti, Sala Consilina ha voluto comunque celebrare il suo Santo Patrono in tutti i riti che ne contraddistinguono la profonda fede.

Anna Maria CAVA

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