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Dopo un'attesa durata 30 anni, grazie ai fondi destinati ai progetti di strategia delle aree interne l'Obelisco di San Cono, ubicato nel centro della piazza del centro storico teggianese, sarà restaurato con un impiego di somme derivanti proprio dai programmi di sviluppo individuati dall'ampio progetto di strategia delle aree interne. 300 mila euro in totale in arrivo a Teggiano.

Nelle scorse settimane la Regione Campania, con delibera di giunta datata 23 luglio 2020, ha disposto, nell'ambito della programmazione degli interventi per l'anno 2020 a favore della Comunità Montana Vallo di Diano, l'assegnazione di 300 mila euro da destinare per i 2/3 alla realizzazione di opere di riqualificazione e messa in sicurezza dell'Obelisco di San Cono e, per la restante somma, ossia circa 100 mila euro, per la realizzazione di opere di illuminazione degli edifici di culto del territorio ricadente nell'area di interventi individuata per Strategia aree interne.

Con la delibera di giunta regionale, viene quindi attuata la proposta partita dalla Comunità Montana Vallo di Diano, ente capofila per il progetto di sviluppo delle aree interne, che ha inviato alla Regione Campania, nei mesi scorsi due note a firma del presidente dell'ente, in cui veniva proposta l'utilizzo dei fondi per la realizzazione dei lavori di restauro sull'obelisco e di illuminazione sulle edifici religiosi di maggiore interesse culturale.

La richiesta, come sottolineato anche nella delibera, rientra nell'ambito della linea d'azione n. 2 del progetto di strategia che si pone come obiettivo il rilancio del settore turistico del Vallo di Diano e che si pone come obiettivo, quello di definire una strategia di sviluppo sostenibile del turismo e di individuare strumenti operativi per cercare di portare il Vallo di Diano ad essere una meta di interesse a livello internazionale. Un programma che, secondo quanto riportato sulla delibera di giunta regionale, vuole anche puntare sul turismo religioso in quanto ritenuto coerente con le linee d'azione e sviluppo individuate.

Da qui la proposta di utilizzare quindi i fondi di Strategia delle Aree Interne per la riqualificazione dell'obelisco e della statua di San Cono posta in cima. Opere queste più volte richieste a seguito anche di rilievi sulla staticità effettuati nel 2015 da cui sono emerse alcune criticità e lesioni alla base della statua bronzea che, secondo quanto dichiarato da Cono Di Sarli in un articolo pubblicato sul sito La Voce di San Cono, sarebbero presenti sul monumento da circa 30 anni.

Anna Maria CAVA

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