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Niente scudo penale soft per presidi, docenti e personale scolastico. Tutte le responsabilità restano in capo a chi, oggi, sta facendo di tutto per cercare di consegnare una scuola sicura e confortevole a bambini e ragazzi. Un impegno gravoso, accentuato anche dalle responsabilità penali che restano in capo ai dirigenti scolastici e personale scolastico tutto laddove, durante l'orario scolastico, un alunno possa contrarre il covid oppure possa restare vittima di un qualche incidente. Nei giorni scorsi è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto 76/2020 ossia il nuovo decreto semplificazioni che si sperava potesse anche introdurre uno scudo penale, sepppur non consistente, destinato ai referenti scolastici tutti, partendo proprio dai dirigenti scolastici.

L'emendamento, che comunque non esonerava i dipendenti della scuola dalle responsabilità in caso di problemi per gli alunni, voleva comunque introdurre la responsabilità tecnica, ossia un mancato rispetto delle norme e del protocollo di sicurezza derivante non da mancanza di dirigenti scolastici e personale, ma dall'impossibilità di realizzare quanto richiesto dai protocolli. L'emendamento che si voleva inserire nel nuovo decreto semplificazione recitava così: "Fino al 31 agosto 2021, ove l’organizzazione dello svolgimento in condizioni di sicurezza dell’anno scolastico 2020/2021, nell’osservanza delle prescrizioni del Cts implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il personale scolastico risponde verso terzi dei danni limitatamente ai casi in cui la produzione del danno conseguente alla condotta del soggetto agente è dovuta a dolo o colpa grave“.

Un emendamento quindi che non esonerava completamente da ogni responsabilità il personale scolastico ma che rimarcava come, potevano essere penalmente perseguibili sono nel caso in cui l'evento dannoso fosse derivato da una negligenza personale e non derivante da una impossibilità a realizzare quanto dovuto per responsabilità altrui. Perché l'emendamento potesse essere inserito nel decreto, era necessario l'approvazione da parte di uno degli estensori dell'emendamento originale che si voleva modificare oppure fatta propria da un senatore di maggioranza. Non è avvenuto nessuno dei due casi. Dalla maggioranza di governo quindi nessun aiuto per presidi, dicenti, personale che restano responsabili penalmente di quanto accadrà nella scuola fino al prossimo 31 agosto, indipendentemente dalle effettive responsabilità o meno sull'evento dannoso.

Anna Maria CAVA

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