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Interdetta la zona antistante l'ingresso delle Grotte di Polla. Una decisione che è stata ufficializzata nelle scorse ore con apposita ordinanza a firma del vice sindaco reggente Massimo Loviso al fine di garantire la pubblica incolumità. Nei giorni scorsi, infatti, l'ingresso delle grotte è stato interessato da un vasto e preoccupante incendio con notevoli difficoltà riscontrate dagli operatori in campo per lo spegnimento delle fiamme che si sono trovati a dover intervenire in una zona particolarmente impervia.

Un fatto che preoccupa la comunità pollese dato che l'area è particolarmente frequentata, essendo anche sito turistico e in considerazione soprattutto dell'approssimarsi della stagione delle piogge. Il rogo verificatosi sabato scorso, infatti, ha distrutto gran parte della vegetazione che, come è noto, è utile a mantenere la stabilità dei terreni. Nel momento in cui le fiamme distruggono il verde, vanno a danneggiare e rendere fragili anche le radici che, a quel punto, non hanno più la forza di mantenere fermo il terreno in caso di forti piogge. L'area interessata dalle fiamme a Polla si trova a ridosso della strada e, nelle vicinanze, sono presenti anche numerose abitazioni. I timori di frane sono quindi potrebbero provocare anche pericolo grave per le famiglie dei residenti e per quanti si possono trovare sul posto. Da qui l'ordinanza del vice sindaco reggente, trasmessa anche al prefetto di Salerno.

Nell'ordinanza è fatto divieto assoluto a praticare i luoghi antistanti la Grotta di Polla, come delimitati da appositi blocchi di cemento posizionati dall'Ufficio Tecnico Comunale, così come è stato disposto il divieto di percorrere il sentiero pedonale nei pressi della grotta; inoltre è stato deciso il restringimento della sede stradale di via Rotabile Sant'Antonio in corrispondenza della Grotta di Polla, con adeguata segnaletica di preavviso agli automobilisti nei due sensi di marcia che verrà predisposta e fatta apporre d'intesa tra l'Ufficio Tecnico Comunale e la Polizia Municipale. Nell'ordinanza si invita anche la popolazione per i prossimi 30 giorni, ad allontanarsi dalle proprie abitazioni in caso di pioggia torrenziale e ad avvisare la protezione civile nel caso in cui vengano accertati casi di caduta massi o di fango

Anna Maria CAVA

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