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Bruciano i boschi del Vallo di Diano: Atena Lucana, Polla e Sala Consilina le aree più colpite dagli incendi negli ultimi giorni. Le aquadre AIB della Comunità Montana Vallo di Diano sono state impegnate su più fronti in tutto il fine settimana.

Stamattina era su Sala Consilina, Foresta Cupone, la Squadra Antincendio Boschivo con il Caposquadra Casalnuovo per le operazioni di bonifica del perimetro interessato dal fuoco nei giorni scorsi, attraverso le fasce "spezzafuoco". "La speranza - dicono - rimane sempre quella che le piogge possano rimediare alla grande siccità che rende il terreno arso. I 45 ettari di bosco ceduo bruciati nei giorni scorsi hanno lasciato molti residui a terra in fase di decomposizione".

Ieri proprio sulle località Saracena- Foresta Cupone, al confine tra i comuni di Atena Lucana e Sala Consilina, c'erano in azione 2 Canadeir coordinati dai Dos (Direttori Organizzativi allo Spegnimento) Caccavo - Santoriello. Le fiamme hanno funestato la vegetazione montuosa della zona per diversi giorni, dalla tarda mattinata di giovedì. Venerdì sera grazie all'impegnativo e proficuo intervento dei mezzi aerei e al lavoro delle 3 squadre AIB intervenute sembrava circoscritto il rogo. Sabato mattina poi, le stesse Squadre Antincendio, unitamente ai cantieri forestali di Atena Lucana e Sala Consilina che fanno capo all'Ente, sono ritornate per il secondo giorno consecutivo sul posto per la bonifica del perimetro interessato dal fuoco. A causa del vento però nel primo pomeriggio di sabato dal versante Atena c'è stata una ripresa dell'incendio su località Saracena. L'ente montano non esita a definire l'accaduto “un vero e proprio disastro ambientale”.

Negli stessi momenti la squadra AIB del distaccamento di San Rufo con caposquadra Mastroberti interveniva a Polla sul costone roccioso che porta al Convento. In località Calvario, ieri mattina, insisteva ancora il fuoco scaturito sabato da un ammasso di rifiuti bruciati. Le fiamme poi si sono estese lungo il costone fino a lambire delle abitazioni. A contrastare e contenere il rogo in azione successivamente sempre la squadra del distaccamento di San Rufo sotto la direzione del caposquadra Ricciardone. A rendere particolarmente rischioso il lavoro degli operai era il luogo delle fiamme che li costringeva ad operare a strapiombo sulla roccia. Le criticità della zona e della rete elettrica hanno reso problematiche le operazioni con i mezzi aerei. 

 

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