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Limitare i danni, come si suol dire. E’ stato il leitmotif dell’estate che sta per volgere al termine. Soltanto il mese di agosto ha fatto tirare un sospiro di sollievo per il turismo nella provincia di Salerno, con una crescita dei villeggianti non indifferente rispetto al passato. Il quadro è stato tracciato da una prima stima parziale della Confesercenti provinciale, che offre diversi spunti di riflessione sul tema.

Rispetto allo scorso anno, come accennato, si registra addirittura un 10% in più di presenze. Ma il dato va analizzato nel dettaglio per evitare facili entusiasmi. Due profili, infatti, non vanno per niente trascurati. Il primo riguarda la prevedibilità di una lieve ripresa nel principale periodo di vacanze estive (agosto). Lo dicevano all’unisono gli stessi addetti al settore nei mesi scorsi, convinti che ciò non sarebbe comunque bastato all’intero comparto turistico. E poi si tratta quasi esclusivamente di italiani, meno propensi al consumo rispetto agli stranieri, i veri grandi assenti dell’estate 2020.

I numeri di agosto, quindi, non consentono di attutire le perdite consistenti registrate nell’intero periodo che va da giugno a settembre. Una situazione che riguarda indistintamente albergatori, ristoratori e commercianti in generale. Ormai non resta che attendere una rendicontazione precisa per fare la conta dei danni patiti da ciascun esercente.

Federico D’ALESSIO

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