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Negli ultimi giorni si susseguono gli appelli al buon senso affinchè si limiti il contagio da Covid-19. Ora è il Codacons a chiedere di vietare il fumo nei luoghi pubblici all’aperto, come precauzione ma, soprattutto, quale misura indispensabile per contenere i contagi da Covid-19. Solo agendo in questo modo è possibile tutelare la salute pubblica. E’ quanto emerge dalla diffida presentata dal Codacons al ministro della Salute Roberto Speranza ed ai Presidenti delle Regioni.


“Gli esperti hanno accertato come il fumo nei luoghi pubblici incrementi le possibilità di contagio da Covid-19 perché, - spiega il Codacons nel documento - al momento di buttare fuori il fumo dalla bocca, infatti, vengono emesse particelle d’acqua che possono contenere il Sars-CoV-2 e se il fumatore è un soggetto asintomatico gli effetti sono difficilmente prevedibili”.


Per il Comitato “Appare evidente quindi che il fumo indiscriminato in tutti i luoghi aperti al pubblico come spiagge, ristoranti, bar con tavolini all’esterno costituisca, nel contesto dell’emergenza epidemiologica che stiamo vivendo, un ulteriore fattore di rischio che le amministrazioni devono contenere. Non a caso - conclude il Codacons - altri Paesi europei come la Spagna stanno per adottare il divieto totale di fumo in tali spazi all’aperto”.


Non resta che aspettare i prossimi sviluppi, fiduciosi, nel frattempo, nella responsabilità individuale di ciascun cittadino.

Federico D'Alessio

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