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Amarezza a Capitello di Ispani, dove il monumentale ficus presente nell'are pubblica della frazione, nei giorni scorsi, ha presentato segni di cedimento rendendolo anche pericoloso. I fatti risalgo alo scorso giovedì 30 luglio quando, nella mattinata, intorno alle 6,30, una parte dello storico e monumentale albero ha ceduto, andando a cadere sulla principale arteria stradale che attraversa la frazione di Capitello e che serve da collegamento con i comuni limitrofi. I folti pezzi dell'antico e suggestivo ficus, hanno invaso la carreggiata e si è reso necessario intervenire per liberare la strada e consentire il deflusso del traffico, particolarmente intenso in questo periodo.

Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti della Polizia Municipale guidati dal comandante Antonio Ferrara che, insieme alla collaboratrice Gaia Giffoni, ha seguito le operazioni assicurando la tutela delle persone e dei veicoli in transito in quel momento sulla strada, mentre l'operaio Gaetano Mino si è occupato della potatura delle parti danneggiate. Liberata la strada si è reso necessario attivare le operazioni di messa in sicurezza dell'albero chiedendo l'intervento anche di un agronomo al fine di individuare le giuste soluzioni per salvare il Ficus, simbolo della frazione ed elemento caratteristico del piccolo comune del Golfo di Policastro. Purtroppo però, dopo meno di 24 ore, un altro pezzo dell'antico albero è collassato.

Intorno alla mezzanotte della notte tra giovedì e venerdì, infatti, un altro pezzo dell'albero si è abbattuto all'interno dei giardini pubblici sulla parte ad est. Un nuovo fatto che ha reso necessario intervenire per mettere in sicurezza l'area. La zona è stata recintata per i timori di caduta di altri grossi rami dato che l'albero si sta sfaldando. Un fatto che, non solo provoca preoccupazione ma soprattutto tanta amarezza per il rischio di perdere un albero che è da sempre una parte importante di Capitello e che con i suoi bellissimi rami, è stato spesso protezione dalla calura estiva. Vista la pericolosità ed in attesa di poter intervenire a tutela della pianta, per il momento i suoi antichi rami non potranno essere un riparo dal sole per turisti e residenti.

Anna Maria CAVA

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