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Dopo poche ore dalla riapertura dell'Ospedale di Agropoli si registra il malcontento. Sui social i commenti scettici dei cittadini sulla riapertura annunciata, arrivata ma, secondo alcuni, non effettiva, dell'ospedale civile considerata una farsa del presidente della Regione Vincenzo De Luca. A definirla così in particolare è il referente di FISI Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali Rolando Scotillo che, parla di "trovata elettorale" con un nuovo ridimensionamento che arriverà, tra 6 mesi, ossia dopo le elezioni. A conferma di ciò sarebbero i contratti stipulati con il personale sanitario tutti a tempo determinato. "Sempre più chiara la strategia di De Luca, - scrive Scotillo - fra promesse non mantenute e promesse a farsi, nulla è cambiato per il Presidio di Agropoli che primo soccorso era e primo soccorso rimane. Esordisce “con siamo ancora commissariati…” - continua Scotillo - Ma come non aveva dichiarato che eravamo fuori dal Commissariamento?".

Secondo quanto emerge per il presidio ospedaliero agorpolese è cambiato ben poco rispetto alla condizione precedente. Ci si aspettava un potenziamento del Pronto Soccorso che però non sembra ci sia stato dato che potranno essere trattati solo codici bianchi e codici verdi, ossia patologie trattabili anche presso ambulatori medici avanzati, vista la dotazione di laboratorio e radiologia h24 che consentono l'effettuazione di radiografie, ecografie e analisi. In caso di patologie di media ed elevata gravità, l'ospedale di Agropoli non sarà nelle condizioni di aiutarlo, con il rischio che, laddove sia un familiare a richiedere le cure per un proprio caro presso l'ospedale Civile, rischia di perdere tempo prezioso per la vita del paziente. Per ciò che riguarda i posti letto, secondo quanto emerge, pare che i 20 posti assegnati di medicina generale, sono destinati a  consentire terapie di rapida cura e non lungodegenze, parliamo ad esempio di patologie facilmente curabili attraverso una terapia di poche ore.

Per ciò che riguarda le sale operatorie, pare che potranno effettuare solo interventi day surgery ossia chirurgia di un giorno in regime di ricovero di un solo giorno e week surgery con interventi con degenza massimo di 5 giorni anche se quest'ultima pare non sia ancora aperta. A far ipotizzare la riapertura del presidio come pronto soccorso è stato il riconoscimento di posti letto di Terapia Intensiva Post Operatoria che, però è obbligatoria laddove siano presenti sale operatorie. Insomma pare che le speranze degli agropolesi siano rimaste disattese. Dalla cittadinanza era arrivata la richiesta di riapertura del presidio con inserimento nella rete ospedaliera dell'emergenza, cosa non avvenuta dato che, anche l'aumento dei posti letto sarebbe riconosciuto solo per il periodo estivo, mentre l'ospedale Civile di Agropoli, seppur inserito nella rete ospedaliera come DEA di I Livello, perché accorpato all'ospedale di Vallo della Lucania, da quanto emerge, resterebbe un primo soccorso potenziato dove non potranno essere trattai casi in codice giallo o rosso. Una riapertura che genera rabbia tra i cittadini che preannunciano una chiusura delle attività già subito dopo le elezioni regionali, lasciando quindi intendere come la comunità agropolese percepisca tale azione solo una mossa elettorale del presidente della Regione.

Anna Maria CAVA

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