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Dal dramma e dal dolore il racconto di una vita che riparte. Nella serata di ieri l'ospedale Luigi Curto di Polla è stato  luogo in cui si è vissuto uno grande gesto d'amore e di speranza arrivato da una famiglia ferita e distrutta dalla notizia drammatica della morte della persona cara ma, tra le lacrime e la sofferenza, i figli hanno avuto la forza di autorizzare alla donazione delle cornee che consentirà ad un'altra persona di aprirsi alla vita ed aprire quindi gli occhi al mondo. Nei giorni scorsi l'arrivo in ospedale di un 77enne colpito da emorragia cerebrale.

Le condizioni dell'uomo erano apparse subito molto gravi ai sanitari che, con tentativi estremi hanno provato a salvare la vita dell'uomo. Purtroppo, dopo diversi giorni di tentativi da parte dei sanitari, per il 77enne è sopraggiunta la morte. Alla notizia terribile della sua morte i figli hanno voluto ricorrere alla donazione degli organi e sostenuti dalla Dott.ssa Maria Teresa Gallo coordinatrice del progetto di sensibilizzazione sulla donazione degli organi, e dall'equipe del Dott. Luigi De Angelis responsabile dell'Unità Operativa di Terapia Intensiva e Rianimazione e tutto il personale sanitario del reparto,  hanno dato il consenso al prelievo delle cornee del loro padre appena deceduto. Un consenso che permetterà così ad una persona che non ha mai potuto aprire gli occhi, finalmente di vedere.

Un gesto che la Dott.ssa Gallo ha commentato evidenziando innanzitutto la straordinaria forza dei figli che in un momento così delicato e difficile. L'intervento di prelievo delle cornee è stato eseguito dal Dott. Gagliardi, appartenente all'equipe del Dott. Alfonso Pellegrino responsabile del reparto di Oculistica del Luigi Curto, assistito dalla Dott.ssa Maria Teresa Gallo. Un gesto che si spera possa far capire quanto importante possa essere la donazione degli organi. Gesti di grande solidarietà e amore che consentono di ridare vita a chi ci ha lasciato e a chi soffre ed, in molti casi, senza molte speranze di vita. L'ospedale Luigi Curto di Polla ed il Vallo di Diano si avviano così ad essere individuati come presidio ospedaliero e territorio di immensa generosità e capace di grandi atti di amore. Non a caso ha individuato al suo interno la figura della coordinatrice per la campagna di donazione degli organi.

Anna Maria CAVA

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